Privacy Policy SALVO FERLITO: L'AZZOLINA CANDIDATA SINDACO? NON MI PIACE, RACCONTA BALLE – I Fatti Siracusa

SALVO FERLITO: L’AZZOLINA CANDIDATA SINDACO? NON MI PIACE, RACCONTA BALLE

Salvo Ferlito, la tua analisi del voto siracusano. Cominciamo dalle Nazionali
Il governo Draghi non ha portato bene ai partiti che lo hanno appoggiato. La guerra in cui ci ha trascinati è sconsiderata. Ancor più grave la sua scelta proprio perché è un economista. Sapeva benissimo la tempesta perfetta che una crisi energetica avrebbe creato. Di fatto il popolo italiano assieme a quello ucraino e al russo sono le vittime di questa guerra contro i poveri.
Conte si è saputo smarcare dal governo bene e in tempo, tanto che il suo risultato nazionale è stato notevole rispetto ai pronostici e a Siracusa il movimento è nei numeri e di fatto il primo partito. Non a caso l’ottimo Gilistro è l’unico deputato regionale che viene espresso da Siracusa città.
Su questo comunque andrebbe fatta una ulteriore riflessione: la idea di una Siracusa che è centro di tutto andrebbe forse accantonata. Andrebbe anche rivisto il concetto stesso di provincia. Tolte le aree montane, che godono di una particolare situazione logistica, si potrebbe parlare di una Grande Siracusa, entità quindi dove poter inglobare altri comuni, almeno quello limitrofi.
Spada e Carta a mio avviso sono di fatto due deputati della Grande Siracusa. Floridia, Solarino, Melilli, ma anche Priolo dovrebbero formare un consorzio intercomunale con Siracusa città.
Inoltre hanno perso le elezioni gli unici partiti veri: il Pd e la Lega. Cioè quei partiti che sono radicati nel territorio com sedi e strutture. Diciamo che anche loro soffrono degli stessi problemi delle ditte individuali che stanno sul mercato politico -niente congressi e zero democrazia orizzontale- ma segnano la fine di un’epoca. Adesso è tutta roba sul social, col capo assoluto e nessuna struttura a supporto. Son tutti così, da Calenda a Meloni. Quest’ultima sta col suo 26% praticamente da sola. Da brivido.

Per le Regionali bocciati tanti grossi nomi e cinque deputati nuovi di zecca
Sai, ci sarebbe molto da dire sul nuovo di zecca, almeno per alcuni, ma taccio sui metodi e sui meriti. Penso che sia spiacevole comunque che galantuomini come Edy Bandiera, Enzo Vinciullo, Giovanni Cafeo e Gaetano Cutrufo non vengano eletti.
Per ciò che è successo in Forza Italia sarà il tempo a dire.
La Lega ha avuto un tracollo a Siracusa e nonostante che Enzo (Vinciullo ndr) e Giovanni (Cafeo ndr) abbiano raccolto una messe di voti, vi è stato una difficoltà oggettiva a livello di partito, che non è riuscito a far scattare nemmeno un seggio. Penso a Vinciullo, la seconda volta che gli accade la stessa cosa, gli sono vicino con la stima di sempre. A volte la politica è una brutta bestia.
Il PD è stato il partito più anomalo a Siracusa città alle regionali, riesce a prendere una valanga di voti solo sul simbolo ma senza preferenze. Credo vi sia stato un cortocircuito causato  dalla forte candidatura al Senato di Nicita. Il rosatellum vedeva tutto già stampato, non vi era bisogno di scrivere nulla sulla scheda, bastava solo una croce sul simbolo.
La stessa situazione è migrata, come un’onda anomala, anche alle regionali. Vi sono stati sulla scheda verde più di 7.000 voti dati al partito democratico senza nominativi. Credo debba rivedere la macchina organizzativa senz’altro Cutrufo, che era dato nei pronostici con un numero di preferenze molto più alto di quelle che effettivamente ha ricevuto. Penso vi siano stati problemi di comunicazione durante la campagna elettorale.
Comunque mettere assieme il Rosatellum e le elezioni per il Presidente e il Consiglio regionale  è stata una pessima idea. Non si è fatto un servizio alla democrazia e si è generata confusione. Peraltro con una legge nazionale che è veramente fuori dai parametri di costituzionalità.
Siracusa capoluogo sembra una vecchia prostituta, si concede a tutti, non ama nessuno
Credo che sia una città difficile. Ma abbiamo un senatore ed un deputato regionale eccellenti, se proprio dobbiamo guardare sotto il nostro campanile.
Cosa succede ora a livello politico locale?
Son finiti gli anni in cui poche persone potevano gestire tutto in città. Proprio sopra parlo di Grande Siracusa, o di città allargata, bisogna capire cosa si progetterà e chi saranno i nuovi protagonisti. Per assurdo che possa sembrare, si apre un’epoca di grandi spazi a disposizione di attori capaci e di nuovi movimenti locali. C’è da dire che abbiamo di fronte un quinquennio di grandi opere da realizzare in città, a ciò si possono aggiungere quello che si sta preparando per il PNRR. Non dimentichiamoci che proprio Antonio Nicita sta seguendo il piano italiano a Bruxelles, o meglio stava seguendo prima della sua elezione al Senato. Quindi ci sarà molto lavoro per le persone volenterose e capaci.
Qualcuno parla della Azzolina candidata sindaco per il centro sinistra
La Azzolina? Non ho idea, non mi piace per le balle sulle sue origini umili che ha propinato agli elettori. Ma bisogna cominciare col chiedersi cosa sia il centrosinistra in una elezione amministrativa. Penso si debba rivolgere l’attenzione alle tematiche locali e non avere un atteggiamento ideologico.
Nel centro destra chi è il candidato sindaco che ti intriga di più?
Lo stesso discorso è valido per il centro destra. Sarebbe interessante fare quello che tu proponevi: cioè raggruppare gli sforzi di quei candidati locali che non sono riusciti nella Kermesse regionale. Provare a metterli assieme a supporto di un programma chiaro e per punti sintetici, quindi fare le primarie per giunta e sindaco. Cioè votare in forma preventiva il pacchetto completo di giunta, per tentare di avere giunte stabili, non soggette ai capricci o alle necessità politiche del sindaco.

Ovviamente la legge prevede l’elezione di un organo monocratico, ma senz’altro possono stipularsi patti tra gentiluomini che vengano rispettati dopo le elezioni.