Privacy Policy I POZZI DELLA REIMANN DANNO L'ACQUA A MEZZA CITTA' E IL COMUNE CONTINUA A FREGARSENE DELLE DISPOSIZIONI TESTAMENTARIE – I Fatti Siracusa

I POZZI DELLA REIMANN DANNO L’ACQUA A MEZZA CITTA’ E IL COMUNE CONTINUA A FREGARSENE DELLE DISPOSIZIONI TESTAMENTARIE

Marcello Lo Iacono, insieme ad altri amici, ti batti da tempo per far rispettare le disposizioni testamentarie della signora danese, la Reimann, che ha lasciato un notevole patrimonio al Comune. E’ aumentata l’attenzione della pubblica opinione, ma non ci pare che si possa dire lo stesso del beneficiario del patrimonio e cioè il Comune
Obtorto collo il Comune ha dovuto occuparsene e rispondere a quanto, da tempo, Save Villa Reimann richiedeva ed a quanto imposto dai Vigili del Fuoco, dopo le varie denunce presentate. Così sono state messe in campo alcuni recenti interventi tra cui la ricollocazione della balaustra della scala, alcuni lavori urgenti non differibili e la sistemazione del giardino, attualmente abbastanza curato, dove, a seguito di diffide avanzate da Save Villa Reimann, sono stati espiantati gli alberi divelti e sono stati rimossi alcuni pericolosi rami spezzati. Nonostante ciò continueremo a sollecitare altri interventi perché c’è ancora tanto da fare.
Siracusa utilizza l’acqua che la Reimann ha lasciato al Comune, ma si tratta di beni congrui che dovrebbero servire per la manutenzione di Case Bianche e villa Reimann
L’Amministrazione comunale ha dichiarato, con una relazione tecnica tutta sbagliata, in cui vengono indicati persino terreni che non sono di proprietà del Comune, ma anche tutta da ridere perché si sostiene che nessun importo si deve al Legato per l’acqua prelevata dai pozzi, perché questi sono stati costruiti dalla concessionaria del servizio idrico. A malapena viene riconosciuta l’indennità di occupazione del terreno delle strutture di pompaggio pari alla “stratosferica” cifra di 1090,99 euro, con tutta la rivalutazione degli interessi dal 1999 (sic!). Tutto ciò a fronte di 5.000.000 di mc all’anno di acqua prelevata, pari a più del 50% di tutto il prezioso liquido usato e pagato dai Siracusani “a sangu di papa”. Semplicemente ridicolo.
Restando su Case Bianche, sui terreni lasciati al Comune non pare che ci sia molta chiarezza.
La mancanza di chiarezza della Concessione sottoscritta dall’Amministrazione Visentin è dovuta alle condizioni nefaste con cui il Comune ha dato in affitto per 15 anni, ad un noto privato, tutto il fondo pari a 30.000 mq compreso l’uso di un pozzo, in cambio del SOLO reimpianto senza alcuna garanzia che il nuovo agrumeto verrà riconsegnato in piena salute. Save Villa Reimann ha sollecitato invano il Sindaco attuale a richiedere il rilascio almeno di una fidejussione che potesse garantire all’Amministrazione Comunale, al termine della Concessione, di avere la certezza di rientrare in possesso di un agrumeto realmente produttivo.
Save Villa Reimann in che rapporti si trova con l’amministrazione? Immaginiamo che visto che si tratta di volontari, il Comune vi abbia aperto le porte
I rapporti di Save villa Reimann con l’Amministrazione comunale non sono mai stati idilliaci: il Sindaco ci ignora e non ha mai risposto a nessuna delle decine di lettere inviate dove segnalavamo il degrado della Villa e dell’intero Patrimonio (richiesta di inventari, ricongiungimento di tutti i beni artistici in Villa, apertura del Parco al pubblico, ripristino della balaustra crollata, vari casi di manutenzione carente, casa del custode tuttora in pieno degrado, etc). L’Amministrazione, tranne l’interessamento personale di qualche Assessore e di alcuni funzionari, ha sempre tenuto “chiuse le porte” a partire da quelle dell’accesso al Parco.
Ricordo che l’idea del sindaco pro tempore Fausto Spagna era quella di fare villa Reimann sede di rappresentanza, in particolare per il ricevimento di ospiti illustri
Il degrado imperante fino a quattro anni fa lasciava la gestione della Villa solo ad una nutrita “rappresentanza di topi”; adesso, dopo l’intervento dei volontari di Save Villa Reimann, che ha ridato dignità ai locali del piano terra, la Villa, con la ricomposizione dell’originaria collocazione degli arredi, comincia a riprendere l’antico aspetto e vi sono le premesse per pensare al suo utilizzo come prestigioso luogo di rappresentanza della Città.
Avete promosso una sottoscrizione per fare alcuni interventi indispensabili a tenere in vita questa prestigiosa struttura
I Consiglieri comunali e gli Assessori, tranne rare e qualificate eccezioni, non hanno mai preso posizione a favore del Patrimonio Reimann. Il complessivo miglioramento e tutto quello che di buono è stato fatto, lo si deve alla forte azione di pungolo, mirante soprattutto a diffonderne la conoscenza presso la cittadinanza, portato avanti dai volontari di Save Villa Reimann. Azione che prosegue tuttora con il lancio della sottoscrizione per ristrutturare alcuni elementi architettonici della Villa. Ci auguriamo che la continua manutenzione del verde ed il restauro degli arredi dei viali convincano l’Amministrazione Comunale a riaprire il Parco. Solo allora, quando Villa Reimann tornerà all’antico splendore, sarà possibile un suo completo uso di rappresentanza.
Dalla Danimarca sarebbero arrivati segnali di attenzione per villa Reimann. Insomma, i danesi se ne vorrebbero prendere cura.
L’estate scorsa Save Villa Reimann ha incontrato il dott. Henrik Grill, nipote della Reimann, che in visita alla Villa ha potuto constatare il grave stato di degrado in cui versava la proprietà (balaustra della scala caduta, parco chiuso, alberi abbattuti, la Villa al buio per il distacco dell’energia elettrica per morosità, infissi caduti). Save Villa Reimann lo ha dissuaso ad inviare una lettera di protesta al Sindaco da parte della famiglia Reimann, dietro l’impegno a tenerlo informato costantemente dei miglioramenti che avverranno nel tempo. Save Villa Reimann ha sempre guardato con attenzione ai rapporti con la Danimarca dove a Copenaghen, il 19 aprile, su invito dell’Istituto Italiano di Cultura e dell’Ambasciata di Roma, sarà presentato il libro “Christiane Elisabeth Reimann, il mistero di una danese”, scritto insieme alla professoressa Acerra in omaggio alla gentildonna danese. Anche a Palermo abbiamo incontrato il console danese, la dottoressa Maria Carolina Castellucci, che si è dimostrata sensibile ed interessata al progetto di Save Villa Reimann di coinvolgere Enti danesi per attività culturali.
Ma da cosa nasce questo oggettivo disinteresse di chi amministra per questo gioiello?
Questa Amministrazione ha dimostrato, in tutti i modi, scarso interesse verso i Beni Culturali della Città in generale e per villa Reimann in particolare; c’è stato “l’ostracismo” di qualche Assessore che ha ostacolato in tutti i modi qualsiasi soluzione di compromesso con chi voleva “fare qualcosa”. E’ come se quello che Save Villa Reimann ha fatto per il riordino della Villa, dalle suppellettili alla richiesta di vincoli, avesse arrecato fastidio; cosa comprensibilissima perché l’Amministrazione comunale è stata messa davanti alle sue responsabilità ed alla sua incapacità di agire.
Magari con le prossime Amministrative ci sarà finalmente qualche segnale di attenzione?
Ci chiede della prossima Amministrazione? Speriamo bene; solo se si cambia registro e se i nuovi arrivati riusciranno a capire l’importanza di questo Bene Culturale, che potrebbe portare alla Città un’infinità di benefici dal punto di vista economico, turistico e culturale, forse ci potrà essere un futuro per Villa Reimann e fino ad allora Save Villa Reimann ci sarà.