Privacy Policy ANNALISA ROMEO: ABBIAMO IL CAOS NELLE NOSTRE SCUOLE PER L'IMPROVVISAZIONE ANTIDEMOCRATICA DI CHI AMMINISTRA – I Fatti Siracusa

ANNALISA ROMEO: ABBIAMO IL CAOS NELLE NOSTRE SCUOLE PER L’IMPROVVISAZIONE ANTIDEMOCRATICA DI CHI AMMINISTRA

Parliamo con Annalisa Romeo, di recente nominata responsabile provinciale scuola di Forza Italia. Da “Diventerà Bellissima”, di cui è stata una delle promotrici, a Forza Italia, quali le ragioni di questa scelta? 
Le ragioni di quella che io considero una scelta oltre che importante anche consona al mio modo di concepire la politica, altro non sono che una naturale prosecuzione e allocazione di un lavoro compiuto sul territorio, che mi ha vista vicina alle lavoratrici meno fortunate del mondo scolastico. Devo dire che ancora prima dell’esito delle consultazioni regionali, avevo vivamente apprezzato, in controtendenza con il resto del movimento qui a Siracusa, il valore aggiunto da parte delle forze in coalizione e lo sprone all’unità da esse propugnato, affinché si raggiungessero i risultati che adesso abbiamo fortunatamente a disposizione; e non faccio mistero di aver espresso più volte contrarietà nella gestione territoriale del movimento, ma non territorializzata come si auspicava. 
Legge 107, così detta “Buona scuola”. È davvero buona la scuola che scaturisce da questa legge?
Assolutamente la legge 107 è la peggiore riforma che il mondo scolastico annoveri, che ha portato come conseguenza più tangibile un vorticoso depauperamento della figura del docente, ormai deprivato di qualsiasi autonomia ed autorevolezza e ad una vera e propria guerra fra i poveri, fra docenti dimenticati in graduatorie artatamente bloccate da anni, altri, più o meno consenzienti, portati altrove da errati algoritmi, altri ancora in procinto di perdere definitivamente il proprio posto di lavoro. Ci vorranno anni perché gli effetti nefasti possano essere mitigati. 
L’inizio dell’anno scolastico, a Siracusa, è stato molto problematico. Istituti in sovrannumero, doppi turni, disagi per allievi, famiglie ed insegnanti. Ne è seguito un rimpallo di responsabilità tra i soggetti interessati. Ci dica la sua opinione e ci indichi una soluzione.
5 anni di assoluto silenzio sull’edilizia scolastica e su una razionale utilizzazione dei locali a disposizione del Comune, è chiaro che sarebbero sfociati nel caos di cui una larga fetta della cittadinanza subisce le conseguenze. Nel voler tentare una città dagli standard easy e smart, si è persa l’essenza delle vere criticità, pervenendo adesso a situazioni che neanche i dirigenti scolastici sanno più gestire, affrontate direttamente dal primo cittadino e dalla sua giunta sempre improvvisata con discrimini inappropriati, lacunosi e sicuramente poco democratici. Le cosiddette razionalizzazioni che il sindaco tenta di affrontare nella stanza dei bottoni, vanno invece concertate da tutti i soggetti coinvolti, ufficio scolastico provinciale, dirigenti scolastici, forze sindacali, componenti genitoriali, non ultimo il difensore civico per l’infanzia perché quello della scuola è un comparto dalle molteplici implicazioni che non può essere trattato alla stessa stregua di altri. 
Forza Italia, nella Sicilia orientale, ha candidato molte donne alle prossime elezioni politiche. Il partito degli azzurri si veste di rosa? La sua recente nomina può far presupporre un suo impegno diretto in politica?
Il partito degli azzurri ha compiuto nel nostro versante orientale scelte impeccabili, candidando donne dal chiarissimo spessore professionale e morale. Si dice che le donne siano più inflessibili e maggiormente garanti di incorruttibilità rispetto agli uomini ed è una cosa nella quale fermamente ripongo le mie convinzioni, soprattutto adesso che ho conosciuto una delle squadre più solide, propositive, competenti ed aggregative che si veda nell’attuale panorama elettorale. Su questo bel tracciato già solcato, non vedrei disdicevole una mia partecipazione diretta alle prossime amministrative: le esperienze ed i risultati che ho acquisito nel tempo con convinzione e perseveranza intendo metterli comunque a disposizione della collettività. 
Maurizio Landieri