Privacy Policy CIVICO 4 SULL'IGIENE URBANA: CHI AMMINISTRA APPROVI SUBITO IL REGOLAMENTO PER CONTROLLARE TEKRA – I Fatti Siracusa

CIVICO 4 SULL’IGIENE URBANA: CHI AMMINISTRA APPROVI SUBITO IL REGOLAMENTO PER CONTROLLARE TEKRA

Rep: Perenne emergenza rifiuti a Siracusa. Una denuncia già fatta molte volte dal movimento “Civico 4”, adesso avallata anche dalla delibera numero 15 del 18 gennaio 2022 dell’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente, che suona come una vera e propria spada di Damocle sul servizio di igiene urbana.
Esiste l’obbligo di approvare entro il 31 marzo 2022 il Regolamento per la qualità del servizio e lo schema regolatorio di riferimento tra i quattro indicati. Ma, l’Amministrazione comunale non ha ancora fatto.
“Non ci sorprende”, dicono gli esponenti del movimento. Anzitutto, “Civico4” pretende che la città di Siracusa si collochi nel IV schema regolatorio di appartenenza, attribuendosi la responsabilità di garantire alla cittadinanza un livello qualitativo avanzato di risposta a tutte le inefficienze e interruzioni del servizio, a tutte le difficoltà e i reclami dei cittadini.
“Va immediatamente predisposto, nel regolamento comunale, il numero massimo delle interruzioni del servizio e della loro durata e l’obbligo di registrazione delle stesse. – dichiara il leader del movimento, Michele Mangiafico – Va attivato un sistema di gestione dei reclami con tempi di risposta certi per ogni tipo di inefficienza, così come previsto dagli articoli 4, 14, 17, 18, 51 del regolamento allegato alla delibera dell’A.re.r.a. I cittadini devono sapere in maniera ufficiale a chi rivolgere il reclamo ed entro quale tempistica, nell’ordine massimo di 5 giorni, il disservizio sarà risolto, evitando in tal modo ciò che accade allo stato attuale, in cui manca una regolazione certa dei disservizi”.
“Civico4” chiede che, nella gestione del servizio di raccolta degli ingombranti, avvenga un salto di qualità, passando dall’incertezza e dall’emergenza a livelli dignitosi, applicando quanto predisposto dalla Delibera.
“Anzitutto, – dice Mangiafico – non è possibile che nella “risposta automatica” del call center si inviti a richiamare “negli orari di ufficio” senza indicare all’utente quali siano (nasce il sospetto che si voglia scoraggiare l’utente dal perseguire il soddisfacimento delle proprie necessità). In secondo luogo, i tempi di risposta devono rientrare nei 240 secondi previsti dalla Delibera e non come accade attualmente, con tempi biblici finalizzati a fiaccare la pazienza della cittadinanza. Infine, la raccolta degli ingombrante deve rispettare il giorno e l’orario indicato, con l’attribuzione di una penalità alla ditta appaltatrice”.
Il movimento chiede di uscire dall’approssimazione nella gestione dei disservizi, introducendo un sistema di Pronto Intervento a chiamata, sia per la mancata raccolta del rifiuto, sia per il mancato ritiro dell’ingombrante, sia per il mancato spazzamento della strada, stabilendo nel regolamento il tempo di attesa massimo per ogni disservizio e la procedura di segnalazione della eventuale mancata risoluzione del disservizio stesso.
Infine, “Civico4” rappresenta all’Amministrazione comunale uscente l’esistenza, in città, di un cimitero di automobili abbandonate su suolo pubblico.
Nel pomeriggio dello scorso 4 febbraio, su un campione di 12 strade, “Civico4” ha rintracciato una ventina di auto probabilmente abbandonate di cui si riportano di seguito ubicazione e targa (omettendo, in questa sede, le ultime due lettere): 1. DP767@@ (piazza Santa Lucia); 2. DZ662@@ (piazza Santa Lucia); 3. EN804@@ (piazza Santa Lucia); 4. BT285@@ (via Montegrappa); 5. CA425@@ (via Montegrappa); 6. BA520@@ (piazza Santa Lucia); 7. CN502@@ (vicolo Salice); 8. DE344@@ (via F.lli Sollecito); 9. BR362@@ (via Premuda); 10. BN483@@ (via Premuda); 11. DC207@@ (p.zza Cuella); 12. CS039@@ (via Piave); 13. DL324@@ (via Agrigento); 14. AJ808@@ (via Bainsizza); 15. DB446@@ (v.le Santa Panagia); 16. BY475@@ (via Paternò); 17. BH580@@ (via Paternò); 18. AW645@@ (via Giuseppe Reale); 19. BL480@@ (viale Santa Panagia).
Secondo i calcoli del movimento, se l’Amministrazione comunale facesse le dovute verifiche e attivasse, di conseguenza, le relative rimozioni, si potrebbero liberare tra i 500 e i 1000 posti auto in città.