Politica

SINDACO SCERIFFO E SIRACUSA SENZA DEMOCRAZIA

La città è in balia di una dittatura manifesta e di una magistratura, parliamo del cga, almeno distratta che rimette in sella un sindaco appena “annullato” dal Tar per manifeste e documentate irregolarità amministrative, leggasi brogli elettorali. Oggi confermati anche dalla Procura di Siracusa. Procediamo per fatti acclarati.

  1. Italia ha fatto per cinque anni il vicesindaco di Garozzo pur con una competizione macchiata da firme false, anche queste documentate e accertate;
  2. Italia viene eletto sindaco con brogli elettorali evidenti, ad esempio sezioni con quattrocento elettori e 800 voti verbalizzati etc etc Oggi ci sono otto indagati per avere alterato il voto elettorale, ma Italia non si dimette;
  3. Sul bar astronave davanti al castello Maniace Italia mente ai siracusani dicendo che tutte le carte sono in regola ed invece non lo sono per niente tanto che Rizzuto, il compianto direttore del Parco Archeologico, blocca tutto.  Il sindaco che mente ai suoi concittadini di solito si dimette, ma il sindaco del cga non ci pensa nemmeno;
  4. Un bilancio farlocco costringe il Consiglio comunale a dire no. Il bilancio lo fa il sindaco, ma viene mandato a casa il consiglio comunale;
  5. Senza Consiglio Italia, già sindaco del cga, diventa sceriffo e gli 8 assessori i suoi aiutanti. I consiglieri comunali presentano ricorso contro una legge truffa e in ogni caso non interpretata al meglio, ma lo sceriffo mette gli avvocati contro i consiglieri per non farli rientrare, Italia vuole restare solo al comando;
  6. Con uno sceriffo e 8 vice fedelissimi scatta l’assalto alla diligenza. La prima botta è il villaggio a Cassibile per migranti. In concreto una serie di strutture gestite da associazioni amiche, una anche precedentemente diretta da uno dei suoi vice, per un tesoretto di quasi tre milioni con assunzioni, lavori, prebende varie. I migranti c’entrano poco. Cassibile protesta, raccoglie quasi mille firme, ma lo sceriffo cavalca velocemente e non risponde nemmeno;
  7. In una città senza strade sane, ma bucherellate e strette poi spuntano senza nessuna discussione o confronto le strisce ciclabili, una bestialità incredibile per una città con strade/trazzere che comporta anche incredibili problemi di sicurezza;
  8. Un altro vice, in un’altra vita ambientalista, oggi pentito, comincia a cancellare scientificamente tutto il verde cittadino, taglia tutti gli alberi che gli capitano a tiro, in piazza Adda, in piazza Euripide, al Foro Siracusano. Lo fa sulle orme del suo sceriffo, senza parlarne con nessuno, decide lui e Siracusa perde anche quel poco verde che aveva, tagliati alberi di 30/40 anni ad muzzum. Non ci sono crisi di coscienza, in piazza Euripide dove gli alberi furono piantati insieme al primo santuario della Madonnina, tutto viene raso al suolo. Dovunque gli anziani sono cacciati di fatto dall’ombra degli alberi che avevano imparato ad amare;
  9. Sulla pandemia e sul nuovo ospedale lo sceriffo e i suoi non fanno nulla. Si tirano fuori, non interessa, che vuoi che interessi al sindaco del cga un virus che fa morti e paura. Lui ha altro da fare: premi, targhe, fiori e cotillons;
  10. In tutto questo disastro che ogni giorno massacra Siracusa è clamorosa l’assenza della società civile. La resistenza ai nuovi barbari è modesta mentre cresce la rassegnazione per la dittatura sinistra dei sinistri che ci hanno ridotto nelle condizioni che tutti i siracusani constatano ogni giorno.