DA SVR SOLLECITO N. 20 AL SINDACO: IN DEGRADO ANCHE LA NECROPOLI DI VILLA REIMANN

Scrive SVR al sindaco di Siracusa: Con la presente presentiamo il 20° sollecito per un riscontro all’Istanza del 12 gennaio 2021 avanzata da Save Villa Reimann con riferimento alla Casa del Custode. Desideriamo ringraziare la dott.ssa Danila Costa per il suo deciso intervento di richiesta di un sopralluogo da parte di un tecnico. Sapevamo che la sua sensibilità nei confronti del Pianeta Reimann non ci avrebbe delusi. Desideriamo ringraziare anche la dott.ssa Carolina Castellucci, console Onorario Danese, per il suo prezioso sostegno alla causa di Save Villa Reimann e che da adesso abbiamo inserito in copia in modo che possa relazionare compiutamente alla sua Ambasciata di Roma.   Cogliamo anche questa occasione per informarLa, gent.mo Sig. Sindaco, di alcune situazioni di pericolo e di degrado che interessano diverse tombe della necropoli ubicata in quella parte della Latomia del Carratore che si estende all’interno del Parco di Villa Reimann, una parte preziosissima del Lascito della gentildonna danese.

Tomba n° 2 – E’ una tomba, adiacente alla n° 6, con un particolare ingresso dall’alto che ancora conserva integri i setti separatori dei loculi. La tomba è interessata dalla crescita di infestanti e di piante di fico e rappresenta un pericolo per le persone che potrebbero scivolare dentro. 

Tomba n° 3 – La tomba ipogeica fin dall’acquisto della villa da parte di Christiane Reimann era posta all’interno di una struttura circolare in muratura con il tetto composto da travetti di legno e tegole in evidente stato di degrado.

Tomba n° 5 – E’ una tomba ipogeica spettacolare con 32 loculi, di cui tre singoli con arcosolio, a cui si accede da una scala sprovvista di parapetto.  

Tomba n° 6 – Questa tomba romana a tre livelli, che rappresenta un unicum per il nostro territorio, si trova letteralmente sommersa da piante infestanti che non rendono possibile né la visita né la vista. Alcune piante di fico hanno attecchito e creano danni irreversibili all’ipogeo.

Tomba n° 8 – Questa tomba presenta una curiosa finestra da cui ci si prospetta sulla sottostante latomia del Carratore con un dislivello di 15 metri che rende pericoloso anche il solo sporgersi dato che non vi sono né protezioni e né segnalazioni di pericolo.

Tomba n° 11 – Questa tomba è la risultante di almeno tre tombe che hanno reso unico e fragile l’ambiente. Per ovviare a questa fragilità è stato creato tanto tempo fa un appoggio con pietre miste a malta. Dalla comparazione della foto antica con quella moderna si nota il forte degrado cui è interessata. Distacchi dal tetto e la presenza di loculi a fossa sono i pericoli non segnalati.

Tomba n° 16 – E’ una tomba complessa che presenta una serie di pericoli dovuti alla fragilità della volta ma soprattutto si nota la presenza di una buca sul pavimento che rappresenta anche la volta di una tomba sottostante.

Tomba n° 18 – E’ una tomba che riveste una certa importanza sia per la presenza di lesene sia perché recentemente i volontari di Save Villa Reimann, che stanno studiando il sito archeologico, hanno rinvenuto una tomba che si ipotizza possa essere stata in origine una tomba dell’età del Bronzo. Se così fosse sarebbe una utile e bellissima scoperta.

Tomba n° 19 – La tomba presenta all’esterno una barriera di fichidindia e di vegetazione che impedisce da anni l’ingresso. Tutte inevase le segnalazioni pluriennali di Save villa Reimann

Tomba n° 20 – E’ una tomba che ha subito varie modifiche e dove si nota persino una tamponatura di una finestra con dei mattoni forati a vista.

Un patrimonio così trattato non fa certo onore ai responsabili del Sito e Save Villa Reimann si augura che le Autorità in indirizzo intervengano al più presto, ognuno per la propria parte, affinché si possa per davvero  salvaguardare, con i fatti, un sito archeologico straordinario per la sua unicità e che emana un fascino particolare di altri tempi.

La Reimann già nel 1940 scriveva al Ministro delle Belle Arti: “L’inestimabile valore della zona monumentale, l’amore per l’incantevole paesaggio consiglierebbe di proteggere questo luogo da ogni deturpazione. La zona non può limitarsi a quella strettamente monumentale, ma deve comprendere quella breve salita, congiunta intimamente alla prima, che conduce all’altopiano. Non si trova zona più bella ed incantevole in tutta l’Europa. Essa è unica!”

E’ gradita l’occasione per porgere distinti saluti.

Save Villa Reimann

Il Coordinatore 

Lo Iacono Marcello