Politica

IL COMITATO SCUOLE SICURE / I PLESSI SI SFALDANO MA I DIRIGENTI NON COLLABORANO, PRESTO ESPOSTI IN PROCURA

Rep: Le scuole si sfaldano, i tetti cedono, gli intonaci si staccano, gli impianti di riscaldamento non funzionano e chi se ne frega…fin quando il disservizio non tocca di persona o non ci scappa il ferito o il  morto…speriamo mai! In questa sciagurata ipotesi si assisterebbe, come accade a danno avvenuto o a tragedia consumata, al rimpallo di responsabilità, al teatrino melodrammatico dei mea culpa, al valzer dei coccodrilli, che piangono sul latte che hanno contribuito a versare. Noi non ci stiamo e lo stiamo gridando a gran voce, da oltre un anno. Da quando, cioè, abbiamo deciso di scendere in campo, da genitori e professionisti, senza velleità politiche o personalismi, solo per divulgare quella cultura della prevenzione che è garanzia di sicurezza”. A parlare è ancora una volta il Comitato Scuole Sicure di Siracusa, alla luce del distacco di calcinacci verificatosi, stamattina, nella scuola Falcone-Borsellino di Cassibile.

“Una scuola- precisano i membri del direttivo (Angelo Troia, Gianluca Belviso, Giovanni Andronico e Rino Mulè)- come molte altre, che non ha risposto alla nostra richiesta di produzione della documentazione, al fine di censire le criticità strutturali ed analizzare le documentazioni e certificazioni che tutti gli istituti devono avere in regola, per essere a norma”.

 “Sono mesi- continua il Comitato-  che stiamo invitando gli uffici tecnici pubblici, le dirigenze scolastiche e i responsabili della sicurezza (Rspp) a segnalare i problemi che presentano gli edifici didattici e a produrre le documentazioni che certifichino l’agibilità dei locali”.

 “Pur non essendo ente pubblico- sottolinea il Comitato- abbiamo dalla nostra parte una buona capacità di progettazione e di intercettazione di bandi pubblici a cui partecipare per reperire le risorse necessarie a finanziare gli interventi di manutenzione straordinaria cogenti, che non possono essere rimandati a data da destinarsi, perché le conseguenze si riversano sull’incolumità dei nostri figli. Forse qualcuno non ha capito che vogliamo offrire supporto gratuito alle istituzioni locali e l’unico scopo che abbiamo a cuore è la sicurezza.  “I tentativi bonari di collaborazione- annuncia il Comitato- tuttavia da parte nostra sono finiti e già nei prossimi giorni presenteremo alla Procura della Repubblica diversi esposti per omissioni in atti di ufficio. Forse questa indifferenza si diraderà”.