Privacy Policy IL CONSIGLIO APPROVA IL CONSUNTIVO 2017 (CHE AVEVA TUTTI I REQUISITI PER NON ESSERE APPROVATO). DAL 2013 AD OGGI MAI UN BILANCIO IN REGOLA – I Fatti Siracusa

IL CONSIGLIO APPROVA IL CONSUNTIVO 2017 (CHE AVEVA TUTTI I REQUISITI PER NON ESSERE APPROVATO). DAL 2013 AD OGGI MAI UN BILANCIO IN REGOLA

Rep: Approvato dal consiglio comunale il conto consuntivo del 2017. L’atto conclude un confronto inaziato ieri mattina e chiude la sessione che ha prodotto anche un atto di indirizzo sulla necessità di realizzare a Siracusa un ospedale di secondo livello.         Il consuntivo è stato approvato con 16 sì, 4 no e un’astensione ed ha attenuto anche l’immediata esecutività (16 sì 2 no e 2 astensioni), atto questo che consentirà di sbloccare trasferimenti dallo Stato per circa 8 milioni di euro.

Ad aprire il dibattito è stato il presidente della commissione Bilancio, Salvatore Castagnino, che, riprendendo quanto detto ieri, ha sollevato alcune criticità rispetto alle quali il collegio dei revisori dei conti non si sarebbe espresso. La prima è la realizzazione del doggy park di piazza Adda che sarebbe stato realizzato con 25mila euro prelevati alla fine del 2017 dal fondo di riserva del sindaco, che dovrebbe essere destinato – ha detto Castagnino – alle emergenze; il consigliere ha anche rilevato che il presidente della commissione Bilancio dell’epoca, che fu favorevole al conto preventivo 2017, era anche presidente di un’associazione che si occupa di cani. Gli altri aspetti del consuntivo 2017 sui quali i revisori non si sarebbero pronunciati sono: la corrispondenza tra bilancio di previsione e quello consuntivo; il rispetto dei parametri di spesa per singolo settore, in particolare della spesa sociale; l’incompletezza degli allegati, in particolare in riferimento ai bilanci delle partecipate.  I numeri del conto consuntivo, per il quale da tempo la Regione aveva nominato un commissario ad acta, contemplano un disavanzo di 18 milioni 291mila 916 euro frutto di un conteggio fatto nel 2015 sulla base di nuove norme contabili (la negatività iniziale era di 20,5 milioni) che hanno permesso di spalmare l’indebitamento in 30 anni. Guardando il quadro generale, nel 2017 sono state accantonate somme per 94,7 milioni (accantonamenti in parte obbligatori in parte facoltativi); 86,7 milioni sono per crediti di dubbia esigibilità, 2,6 per contenziosi e debiti fuori bilancio, 100mila euro per le società partecipate e 660mila per aumenti contrattuali ed altre spese. Nello specifico della gestione 2017, sono stati incassati 75 milioni – previsti 80 – di tributi; 18 milioni su 21 di trasferimenti da Ue, Stato e Regione; 13 milioni su 16,7 di entrate extratributarie; 1,8 miloni su 6,5 di contributi per progetti e oneri di urbanizzazione; 1,6 milioni di prestiti prevalentemente destinati a lavori sugli impianti sportivi. Per quanto concerne le uscite, la spesa corrente ha pesato per 103 milioni sul 106 previsti; gli investimenti per 9,4 milioni su 9,8; i rimborsi di prestiti sono stati 5,2 milioni su 6,1.

Sin qui il comunicato stampa della Italgarozzo.

Vorremmo che alcuni punti fossero chiari per tutti:

1 – Dal 2013 non si approva regolarmente un bilancio di previsione o un consuntivo del Comune. Dal 2013 ad oggi hanno governato la Garozzo Band e l’Italgarozzo.

2 – Approvando i bilanci anni dopo e, per fare un esempio, il bilancio di previsione del 2018 a dicembre 2018, non c’è di fatto nessun controllo su chi amministra che decide e spende a suo piacimento, senza dover dare conto a nessuno e utilizzando a ripetizione soldi pubblici per associazioni amiche e comunque per persone che lo hanno sostenuto elettoralmente.

3 – I consiglieri comunali della Garozzo Band e oggi quelli della Italgarozzo (con sparute eccezioni) sono collusi con questa maniera oscura e oggettivamente clientelare di guidare il Comune.

4 – Su questo voto in Consiglio comunale dispiace prendere atto che ci sono intese trasversali che bypassano gli schieramenti e ci riferiamo principalmente a Forza Italia e ad altri presunti schieramenti di centrodestra e/o squallidi tornacontisti. Come avremo modo di denunciare nel dettaglio.

5 – Siracusa resta in mano quindi ai mercanti venuti nel tempio per tutti i motivi tranne che per gli interessi della comunità e della legalità, come prova anche l’approvazione di un consuntivo trappolone con tutti i requisiti..per non essere approvato. Ma va bene tutto pur di conservare uno strapuntino che è peraltro il frutto evidente di brogli e irregolarità elettorali come mai era successo in passato.