Privacy Policy ANDREA FIRENZE: IL MIO SOGNO E' CHE SIRACUSA DIVENTI RICCA E CON UNA BUONA QUALITA' DELLA VITA – I Fatti Siracusa

ANDREA FIRENZE: IL MIO SOGNO E’ CHE SIRACUSA DIVENTI RICCA E CON UNA BUONA QUALITA’ DELLA VITA

Andrea Firenze, qual è il tuo sogno per la tua città?

Sogno che Siracusa diventi, oltre che una delle città più belle d’Italia, e lo è già, anche una delle città più ricche e con la qualità della vita migliori d’Europa Le potenzialità ci sono tutte. Non credo che si possa realizzare questo sogno solo attraverso il turismo,  che può rappresentare il volano di sviluppo ma non basta. Quindi penso anche al settore industriale (che non vuol dire solo raffinerie) all’università, all’ambiente, allo sviluppo delle energie alternative, allo sport, alla ricerca scientifica, alla cultura, all’agricoltura e all’artigianato.

Se dovessi essere eletto..

Se dovessi essere eletto credo che farò una full immersion per conoscere e collaudare al meglio tutti gli strumenti che mi mettano al più presto possibile in condizioni di esercitare al meglio le prerogative del consigliere comunale e cioè l’indirizzo e il controllo degli atti amministrativi. Voglio girare in lungo e largo la mia città perché desidero conoscere meglio e alla perfezione la storia e la geografia di Siracusa, del suo territorio. Penso ad una prima fase di analisi approfondita e contestualmente penso ad un percorso comune insieme ai miei concittadini di partecipazione e corresponsabilizzazione nelle scelte. La parola collettività non è una parolaccia e deve entrare finalmente nel nostro vocabolario ed essere messa sempre al primo posto nell’azione quotidiana, nei vari ambiti.

Molti giovani nel passato consiglio comunale sono stati deludenti, non hanno detto una parola in cinque anni

È vero. Avendo seguito quasi tutti i consigli comunali dal 2013 in poi, posso confermare di non aver mai sentito parlare molti consiglieri giovani eletti, non tutti ovviamente. Ancora più impressionante è stato a dire il vero non sentir mai parlare consiglieri alla seconda e terza consiliatura. Sono rimasto basito, chi mi conosce sa bene che difficilmente riesco a resistere alla tentazione di dare il mio contributo.

VENERDI’ L’INTERVISTA INTEGRALE