Privacy Policy CARMELO SPATARO: QUESTI GRILLINI RISCHIANO DI CANCELLARE LA NOSTRA STESSA IDENTITA' – I Fatti Siracusa

CARMELO SPATARO: QUESTI GRILLINI RISCHIANO DI CANCELLARE LA NOSTRA STESSA IDENTITA’

Carmelo Spataro, un siracusano su due ha votato Grillo. Cos’è una patologia?
Se si trattasse di patologia sarebbe anche Italiana, non solo siciliana o siracusana. Il consenso registrato nella nostra provincia e in tutti il vecchio confine del Regno delle due Sicilie, va analizzato e non solo criticato. Paradossalmente il voto meridionale è diventato il voto più mobile che al nord. I siciliani per una vita hanno votato Democrazia Cristiana, poi Berlusconi, poi Crocetta e Renzi. Ora i 5stelle. E’ definitivamente tramontato, per il voto politico, il ruolo di mediatore svolto dal politico tra società e Pubblica Amministrazione fondato sulla spesa pubblica. Non solo reddito di cittadinanza ma profonda protesta che dimostra l’insoddisfazione nei confronti della “questione meridionale” mai risolta con efficacia dal dopoguerra ad oggi.
Conosco molti neo grillini, sono persone che per anni hanno fatto il giro di tutti i notabili per avere sempre una raccomandazione per tutto. Oggi grillini.
La risposta è in quello che ti ho appena detto. Il “ politico “ non è più, in questo tipo di elezioni, in grado di soddisfare le esigenze del singolo. La gestione della politica è diventata sempre meno clientelare per il semplice motivo che la crisi economica ha fatto esplodere ogni forma di intermediazione ed i soliti volti sono diventati vecchi arnesi della politica da rottamare. Sono poco affidabili, non credibili ma pronti a ridiventare un punto di riferimento appena saranno in grado di riaccendere speranze ed illusioni.
Ma il meccanismo mentale qual è? Come si fa a dimenticare una vita comunque democratica per diventare adepti di una Ditta come la Grillo & Casaleggio?
Non sono adepti. Si è adepti quando si sposa ciecamente una ideologia o un credo. Hanno sicuramente dato, e danno, questa impressione. Sono solo prestati a questo disegno di rivoluzione. Ma come tutte le rivoluzioni sono destinate a dare spazio alle profonde ed irreversibili disillusioni. Lo stesso procedimento inverso che per anni hanno segnato il rapporto tra il vecchio sistema di potere e le classi dirigenti uscite profondamente ridimensionate da questo voto.
Non so se leggi le autocandidature a Siracusa. Tutti vogliono fare il Sindaco, come minimo il consigliere comunale. E’ una patologia anche questa?
Storia vecchia. Non c’è ormai da anni alcuna selezione della classe dirigente. L’ondata grillina ha favorito questo sistema. Chiunque è legittimato a governare una comunità a prescindere da competenze e capacità. Il fenomeno grillino ha sollecitato questa spinta dal basso verso l’alto non riconoscendo alcun ruolo dirigente e di guida ai soliti noti.
Il Sindaco uscente si ricandida. Alcuni fake, suoi evidenti amici, lo paragonano addirittura a Marco Fatuzzo.
Quando consegniamo la politica ai fake siamo arrivati alla frutta. Abbiamo assistito per tutta la campagna elettorale a fake. Questo è il risultato. E’ il segno del degrado della politica e di una campagna elettorale che ha rotto, anche favorito da questa legge elettorale, il rapporto tra la politica, i suoi protagonisti, ed il territorio. Una campagna politica amministrativa ricostituirà solo in parte questo rapporto. Purtroppo sarà una campagna elettorale di veleni e contrapposizioni che favorirà ancora di più la sfiducia. A mio avviso si potrà ricostruire solo dopo le ceneri, che purtroppo non saranno quelle pasquali.
Ma ci può essere un criterio oggettivo per la scelta di chi ci deve amministrare visto che chi ha fallito si ripropone come se avesse fatto bene?
A mio modestissimo parere, rebus sic stanti bus, no. Non ci sono, nell’intero panorama politico ed amministrativo, le condizioni per ragionare serenamente. Troppi lunghi coltelli e non solo nel “campo” di governo. Un sindaco uscente ha tutto il diritto di ricandidarsi e misurare il proprio consenso. Cioè ha il pieno diritto a verificare se il suo operato è stato riconosciuto positivamente dall’elettorato. Altro è il sentore su come andranno le cose.
In questa disgraziatissima Siracusa il 5% ha votato Salvini.
Lo scontro nell’ultimo periodo di campagna elettorale si è polarizzato tra i due schieramenti che più rappresentavano la protesta. Non a caso Forza Italia e 5stelle sono i “partiti” che hanno vinto e che ora hanno il dovere di tentare una intesa.
Vogliamo parlare di alcuni intellettuali. E’ trend votare grillino in odio alla vecchia politica?
Il campo degli intellettuali è il più colpito dalla illusione della politica, quella vera!
In questo momento a Siracusa cosa potrebbe essere un fatto di cultura?
Avere a cuore le sorti della città di Archimede non può prescindere dall’aspetto culturale. Governare Siracusa vuol dire restituire alla cultura mondiale la città e tutto il suo “sapere”. Cultura e governo della città non sono due variabili indipendenti.
Abbiamo deputati che sconoscono la storia di questa città, sconoscono l’abc della politica, sono frutto di quella che personalmente giudico la madre di tutte le cazzate.
Guarda non credo che tutti i deputati debbano essere necessariamente delle persone qualificate da un punto di vista culturale anche se questo dovrebbe essere auspicabile. Non lo erano neanche prima. C’è una sola differenza con il passato. Allora la politica, i partiti, le classi dirigenti, indirizzavano, programmavano, discutevano ed anche si dividevano sulle prospettive culturali della città anche perchè gli stessi partiti erano “pieni di uomini di cultura” che indicavano “la linea”. Ora purtroppo non è così. Questa politica ha cancellato o rischia di cancellare, nella migliori delle ipotesi, la nostra stessa identità.