Privacy Policy MELINA GAZSI: SONO UNA PARIGINA E SONO INNAMORATA DI CALAROSSA – I Fatti Siracusa

MELINA GAZSI: SONO UNA PARIGINA E SONO INNAMORATA DI CALAROSSA

L’avvocato Salvo Salerno ha scritto sul web: Questo eloquente articolo, tradotto dal francese, di Mélina Gazsi, giornalista di Le Monde, lo giro al sindaco Garozzo ed al vicesindaco Italia, aggiungendo di mio che il loro funesto operato sul centro storico ci lascia una Ortigia ridotta ai minimi termini come popolazione residente (penultimo posto in Italia prima di L’Aquila, che però ha subìto un terremoto..), mentre è ai primi posti per esercizi di comida e consumifici di movida, molti dei quali, come zecche si sono attaccati fin sotto i monumenti ed appropriati di strade e piazze, senza limiti, in spregio alla legge .. 
Il tutto con il noncurante via libera di questa attuale Soprintendenza BB.CC. e nell’assoluto silenzio connivente dei parlamentari PD che ancora sostengono questa amministrazione e le sue politiche spoliatrici …
Ma leggiamo insieme il pezzo di Mélina Gazsi:
Sono una parigina che dal 1979 ha il suo cuore in Sicilia, prima presso una famiglia quasi adottiva di Bagheria vicino Palermo. Poi dopo la morte dei due genitori di questa famiglia sono venuta nel 2000 a Siracusa dove ho affittato per la mia famiglia un appartamento al terzo ed all’ultimo piano di un piccolo palazzo ad Ortigia. L’ho tenuto in affitto per molti mesi ogni anno fino al 2007. Poi, considerato che i miei vicini del secondo piano volevano vendere il loro appartamento, e desideravano che fossi io ad acquistarlo…. ho fatto molti sacrifici finanziari per farlo ..ma l’amore per Ortigia, e di chi se ne andava mi ha guidato e mi ha dato il coraggio e le ali…
Quelle stesse ali mi hanno portato poi, nel 2010, a scrivere un articolo nel giornale nel quale avevo cominciato a lavorare qualche mese prima(Le Monde). Molti, a cominciare dal mio caporedattore, mi hanno detto che quell’articolo era un vero canto d’amore per Ortigia e per la gente che l’abitava…E’ senza dubbio vero. Era sincero. Assolutamente. Come giornalista mi sono data sempre un regola : la verità.
Dal 2014, quando rileggo quell’articolo, ho l’impressione d’aver sognato. In ogni caso ciò che è certo, è che oggi io non potrei più con decenza scrivere quell’articolo alla stessa maniera.
E’ folle come gli uomini sono capaci di uccidere quello che hanno di più bello….
Nelle righe che seguono voglio spiegare perché tutto è cambiato in peggio, almeno dal 2014! E come ho tentato di oppormi a tutto ciò…con i miei poveri mezzi di innamorata di Ortigia da oltre 18 anni e quasi residente da almeno 11 anni!
Ieri (dal 2014 fino a maggio 2016) mi opponevo contro questa follia che faceva divenire Ortigia la più banale delle stazioni balneari , proprio ciò che essa non è del tutto!: caffè e tavoli ad invadere i marciapiedi in tutte le strade, con musiche urlanti dal mattino sino alla notte, perfino sino alle cinque del mattino, musiche assordanti come non osano più urlarle nei club notturni parigini o spagnoli, che in ogni caso sono insonorizzati e molto spesso relegate in locali chiusi! Caffè e ristoranti che in più non fanno neppure grandi affari, perche chiudono, riaprono, richiudono e riaprono….
Invadendo sempre di più lo spazio pubblico….!!
Mi stupivo e mi opponevo a questa moltiplicazione folle di quei B&B, che in mancanza di marciapiedi si installano nelle terrazze delle case di Ortigia per aprire a cielo aperto delle sale da colazione, nelle quali insieme c’è chi urla come se fosse nel parco del proprio castello, e c’è chi pulisce i piatti, passa l’aspiravolvere, invadono lo spazio pubblico, rafforzando i rumori, come se fossero nei loro giardini privati! Come se non avessero vicini a poco distanza e che lo spazio pubblico fosse di loro proprietà….
Io mi opponevo contro questa incuria dell’amministrazione comunale che dava l’autorizzazione a cinque cantieri contemporaneamente nello spazio di una strada grande quanto un fazzoletto, senza limitazione di orari , senza rispetto per le norme che impongono orari limitati per le macchine ed i lavori più rumorosi, e che rendevano dalla mattina alla sera impossibile riposare, mangiare o dormire, vivere in una relativa tranquillità!
Io mi opponevo denunciando alla polizia ed al comune, residenti e turisti …tentando, con ogni sforzo, di domandare agli uni ed agli altri di rispettare la vita di tutti, di far comprendere che vi era un limite alla libertà di ciascuno di fare ciò che desiderava, alla fine, ho dovuto subire insulti, violenze verbali ed addirittura fisiche…Ho perfino tentato il terribile gioco del “dente per dente”, pensando che avrebbe avuto un effetto pedagogico, mettendo a pieno volume la Traviata di Verdi sul mio balcone…o meglio ancora Mozart sulla mia terrazza….
Io ho molto insistito sull’aspetto del tutto improduttivo di tali molestie, che tutti lasciavano propagare affermando che Ortigia doveva svilupparsi, che la gente deve lavorare, che più tavoli ci sarebbero stati per le vie, più caffè, più musica etc. più turisti avrebbero consumato…
Per più di due anni Ortigia era divenuta infernale….al punto che anche la vecchia proprietaria del Bar divenuto super rumoroso sulla Via della Giudecca, e che abita ora dall’altra parte della Piazza San Giuseppe, si lamentava dicendo anch’essa che i vetri del suo appartamento vibravano a causa della musica assordante di quel Bar.
Risultato: durante due anni ho ricevuto degli amici a casa mia che invece di restare una settimana ad Ortigia , sono partiti tre giorni dopo il loro arrivo, Ho avuto degli amici francesi , americani, spagnoli , belgi, svedesi che hanno dovuto cambiare più volte di hotel, ritenendo di trovare sempre più lontano un po’ di serenità, e dovunque essi non ne potevano più di non potere riposare dopo una giornata di visita della la citta e dei suoi musei. Ho anche incontrato molte coppie di americani che desideravano affittare o acquistare a Ortigia per viverci e lavorarci durante sei mesi l’anno, e che sono andati via terrificati dai continui disturbi…E questo proprio quando era stato promesso loro il paradiso!
Risultato: oggi sembra che alcuni bar e ristoranti hanno dovuto adeguarsi alle regole ed hanno subìto ordinanze di cessare di emettere suoni incompatibili con la vita degli altri…
Meglio ancora: alcuni alberghi hano ricevuto delle vive proteste ed hanno dovuto registrare da parte dei loro ospiti delle partenze anticpate. Essi hanno allora suonato l’allarme!!
Andava meglio, e si sperava che almeno questa presa di coscienza alla fine avrebbe portato ad Ortigia un’arte di vivere finalmente ritrovata.
Ma ahimè, non ci siamo ancora ! Perché vi sono ancora molti abusi, molestie, manifesti abusi di occupazione di strade, di piazze, e di vicoli, etc.
Ed ecco oggi , ciliegia sulla torta, si apprende prima in via ufficiosa che un altro spazio pubblico sta per essere concesso per farne uno spazio privato di cocktails e di musica….
Che la spiaggia di Calarossa in piena Siracusa, a Ortigia, è stata ‘donata’ ad un gestore per un pezzo di pane….Con questo progetto folle di costruire una piattaforma balneare sul mare con tutto quello che ciò comporterà: un ‘bordello’..
Bisogna ricordare che quella spiaggia di Calarossa è uno spazio pubblico, ed uno spazio pubblico storico. Che ha , come tutta Ortigia, la targa di Patrimonio dell’Unesco!!
Bisogna ricordare che quella spiaggia di Calarossa accoglie i residenti di Ortigia, i turisti, gli amanti dell’autentico. Che è il luogo della convivialità, delle diversità e del rispetto della costa…
Vi ricordate che ieri si voleva privatizzare lo “scoglio” (di Forte Vigliena). Quel tentativo fallì, grazie alla vivacità della protesta. Questa volta è il turno di Calarossa . La cupidigia non ha limite !
Bisogna ricordare che la dichiarazione Unesco si deve meritare, ed essa si può ottenere e mantenere, ma come un qualsiasi bene, si può anche perdere!
Melina Gazsi
pour Calarossa