Privacy Policy GAROZZO SUI DOPPI TURNI ALL'ARCHIA S'ARRABBIA: DECISIONE INCOMPRENSIBILE. LA DIRIGENTE NON COGLIE LE SUE RESPONSABILITA' – I Fatti Siracusa

GAROZZO SUI DOPPI TURNI ALL’ARCHIA S’ARRABBIA: DECISIONE INCOMPRENSIBILE. LA DIRIGENTE NON COGLIE LE SUE RESPONSABILITA’

Rep:
“Una decisione incomprensibile, che mi trova assolutamente contrario e che invito a ritirare viste le assicurazioni date ieri”. Il sindaco, Giancarlo Garozzo, commenta così la decisione della dirigente della scuola “Archia” di istituire i doppi turni. “Su questa vicenda – afferma il sindaco Garozzo – nella quale ci troviamo a risolvere problemi creati da altri, ho sempre taciuto per rispetto delle famiglie e dei bambini, ma non posso accettare che si disattendano in questo modo le cose concordate appena 24 ore fa. Ho detto chiaramente alla dirigente che sono contrario ai doppi turni, per i disagi che provocano alle famiglie, e le soluzioni, come Amministrazione, le abbiamo fornite. Per risolvere il problema della classe in eccesso in via Asbesta, c’è da subito un’aula disponibile alla Martoglio, per la quale devo ringraziare pubblicamente la dirigente Arnone; da gennaio, poi, all’Archia sarà assegnata il nuovo plesso di via Calatabiano”.
Conclude il sindaco Garozzo: “Noi siamo stati interpellati per risolvere il problema di via Asbesta e siamo andati oltre la soluzione richiesta. Se all’Archia ci sono altri esuberi, francamente incomprensibili in un periodo di contrazione della popolazione scolastica, allora le cause vanno ricercate altrove e le conseguenze non possono essere scaricate sul Comune”.

Per una volta il Comune non c’entra, anzi ha fatto tutto quello che poteva fare, ma la dirigente dell’Archia dopo aver chiuso un accordo con Garozzo (esuberi sistemati alla Martoglio) ci ha ripensato e ha confermato i doppi turni. Il risultato di stamattina è alunni a casa e genitori furibondi. Per la verità anche il sindaco è furibondo, ma la dirigente sembra non intendere che per 300 bambini in esubero è proprio lei ad avere la prima responsabilità.