Privacy Policy DOPO 2000 FIRME DI PROTESTA DEI GENITORI NEL 2016, IL COMUNE FINANZIA NUOVAMENTE CORSI CONTRO "MASCHI E FEMMINE". CORSI SOSPETTI CHE DEBBONO ESSERE COMUNQUE AUTORIZZATI DALLE FAMIGLIE – I Fatti Siracusa

DOPO 2000 FIRME DI PROTESTA DEI GENITORI NEL 2016, IL COMUNE FINANZIA NUOVAMENTE CORSI CONTRO “MASCHI E FEMMINE”. CORSI SOSPETTI CHE DEBBONO ESSERE COMUNQUE AUTORIZZATI DALLE FAMIGLIE

Dopo tutte le polemiche, nella scorsa primavera, scatenate dal progetto e concluse, perfino, con una petizione sottoscritta da oltre 2000 genitori allarmati e contrari, l’Amministrazione di Siracusa, indifferente alle istanze dei suoi cittadini, rilancia “Educare alle differenze”, da somministrare COMUNQUE ai nostri figli nelle scuole. Della serie: ME NE INFISCHIO. E lo fa pure in pompa magna, annunciando l’iniziativa in conferenza stampa. Non piace e già non piaceva l’iniziativa, non piace il modus operandi, non ci piacciono i diktat di corsi imposti dall’alto e per di più gestiti, con soldi del Comune, da enti portatori di interessi di parte. Vorremmo dei corsi SUL RISPETTO verso le persone, l’ambiente, verso la disabilità ed il mondo delle fragilità, che il complesso sistema in cui viviamo chiaramente presenta. Per la frequenza di questi corsi, va sempre richiesto il consenso dei genitori, cui spetta il diritto/dovere della libertà educativa sui propri figli. Il suddetto PRIMATO, va ricordato, è costituzionalmente garantito e non può essere bypassato in nessun caso da un’Amministrazione, entrata finalmente nella fase crepuscolare del suo mandato, che definire buio è già fare loro un grandissimo complimento. Si legge in un articolo on line che, con l’adozione del suddetto opinabile progetto, si è inteso ampliare l’offerta formativa. A che titolo? Nessuno. I genitori che abbiamo iscritto i nostri figli in una scuola lo abbiamo fatto con un determinato Piano dell’Offerta Formativa, che potrà essere esteso, ragionevolmente, solo con il nostro consenso SCRITTO. Ma entrando nel contenuto di “Educare alle differenze”, non è una sorpresa leggere la solita, trita, ritrita, barbosissima solfa della DECOSTRUZIONE DEGLI STEREOTIPI DI GENERE, dove “de-costruire” sta per DISTRUGGERE. Fa spavento pensare che un progetto possa, anche lontanamente, distruggere l’essere umano inteso nelle sue forme di “maschio” e “femmina”. Perché è questo il rischio. Genitori: chiedete SEMPRE non solo i titoli dei progetti (spesso paiono innocui, se non proprio accattivanti). Chiedete soprattutto i dettagli, chiedete di essere presenti e, nel dubbio, ESONERATE I VOSTRI BAMBINI DALLA FREQUENZA A CORSI SOSPETTI.
Carmen Perricone