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IL SERVIZIO TRASFUSIONALE A SIRACUSA MERITA IL RINNOVO DELL’ACCREDITAMENTO

Con decreto del 4 luglio 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana il 28 luglio, il Servizio Trasfusionale del presidio ospedaliero Umberto I di Siracusa e le sue articolazioni di Avola, Augusta, Lentini e l’Unità di raccolta ospedaliera di Noto afferenti all’Azienda sanitaria provinciale di Siracusa, hanno ottenuto da parte dell’Assessorato regionale della Salute il rinnovo dell’autorizzazione e dell’accreditamento già concessi il 17 giugno 2015.

 

Ne dà notizia il direttore generale dell’Asp di Siracusa Salvatore Brugaletta che sottolinea l’impegno profuso dai responsabili e da tutti gli operatori del Servizio Trasfusionale e delle sue articolazioni provinciali per garantire il mantenimento degli standard raggiunti.

 

“Un team di valutatori nazionali, nei mesi di aprile e maggio scorsi – spiega il direttore generale Salvatore Brugaletta – a seguito dell’istanza di rinnovo inoltrata dall’Azienda come previsto dalla normativa vigente, che impone alle Regioni l’organizzazione di ispezioni e misure di controllo a distanza non superiore a due anni per le strutture della rete trasfusionale regionale già accreditate per il rinnovo dell’autorizzazione e dell’accreditamento, ha ispezionato e valutato tutti i requisiti autorizzativi specifici previsti dall’Accordo Stato- Regioni e dalle direttive europee confermandone la persistenza e la conformità. Il controllo dei requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi richiesti ha interessato anche le unità di raccolta del sangue presenti negli ambiti territoriali dell’Asp di Siracusa, gestite autonomamente dalle associazioni dei donatori volontari dipendenti, per gli aspetti organizzativi, dal Servizio di Immunoematologia e di Medicina trasfusionale. L’esito positivo del rinnovo dell’accreditamento è prova dell’attenzione della direzione aziendale verso il settore trasfusionale al fine di garantire il mantenimento degli standard raggiunti in materia di sicurezza della donazione del sangue e di controllo di qualità, nell’interesse e a garanzia della collettività locale e dell’intero sistema trasfusionale regionale”.