Politica

“DITE NO ALL’INFERNO”. SULLE CARTE ANONIME E DIFFAMATORIE AFFISSE IN CHIESA SEGNALAZIONE ALL’ARCIVESCOVO PAPPALARDO

Pubblichiamo uno stralcio di un post scritto nei giorni scorsi: “Il giorno di ferragosto c’era molta confusione all’ingresso della chiesa di San Cristoforo, situata in una traversa del centralissimo corso Matteotti. La chiesa era aperta anche se non c’era nessuna funzione, all’ingresso erano affissi otto fogli di carta che riproducevano le notizie di non si sa bene quale organo di stampa. Sopra a questi fogli c’era una scritta : “DITE NO ALL’INFERNO”. Roba da inquisizione ed appunto per questo titolo “infernale”, una ventina di persone leggevano quello che c’era scritto su questi fogli. In sostanza un invito a boicottare alcune multinazionali, un invito anche a stare alla larga di altre multinazionali che ufficialmente non vengono boicottate. Una protesta affissa dentro una chiesa senza far capire chi siano i titolari della protesta stessa, chi sia l’organo di stampa che lancia questi anatemi, insomma sembra un centro sociale di quelli che mettono a ferro e fuoco tutto quello che gli capita, sembra tutto tranne una chiesa che deve educare a principi di verità, di carità, di perdono e non certo fare barricate contro un inferno non meglio identificato. Caro arcivescovo Salvatore Pappalardo, gradiremmo conoscere il pensiero della chiesa siracusana sulla vicenda”.
Non riteniamo giusto che un fatto così eclatante, a nostro avviso singolare quanto inusuale, non abbia riscontro dalla chiesa siracusana, motivo per cui ne abbiamo inviato copia all’Arcivescovo di Siracusa. Pensate un po’ se la Pepsi Cola, o meglio i suoi avvocati sapessero che in una chiesa siracusana sono affissi cartelli dove si sostiene che la stessa Pepsi sostiene la dittatura in Messico, sarebbero dolori, magari con richieste di risarcimento danni milionari. Stesso discorso per altre multinazionali poste all’indice con tanto di evidenziatore..