LA POLIZIA POSTALE? A SIRACUSA NON C’È PIÙ

Scrive il professor Domenico Di Stefano : Nel Sud dell’Europa c’è una città antica dove si vive di annunci. Le strade sono scassate e piene di buche oltre ogni umana immaginazione? Ebbene basta che qualche amministratore annunci pubblicamente che “sono stati trovati i soldi” per la sistemazione di tale strada, di tale piazza … che  il problema è bello e ‘risolto’ !!! Il teatro della città è chiuso da appena 60 anni? Ebbene basta una inaugurazione farlocca, qualche spettacolo per pochi giorni e soprattutto l’annuncio che ‘presto’ tornerà ai fasti del glorioso passato … che la questione è bella e superata … e intanto per recuperare dalla fatica enorme dell’annuncio del Primo e del Secondo Cittadino il teatro è nuovamente chiuso.

Ci sono città piene di sogni e città piene di sonno. Nel Sud dell’Europa la città antica dove io abito non solo è piena di sonno, ma addirittura russa … russa rumorosamente. Ogni giorno la mia città – nel sonno, mentre russa – perde addirittura pezzi, pezzi importanti purtroppo.

Questa mattina mi sono recato presso la sede della Polizia Postale per una mia esigenza. Viale Santa Panagia, 129. Nei pressi dell’Istituto Geometri ‘Juvara’ e del Palazzo di Giustizia. Accanto ai locali della Posta. C’era tanta gente incavolata di brutto che attendeva da oltre un’ora di ritirare una raccomandata.  In mancanza di un campanello, ho bussato alla porta della Polizia Postale. Nessuna risposta. Il cartello sulla porta a vetri confermava che l’ufficio è aperto da Lunedì a Venerdì  in tali orari e Sabato solo di mattina. All’interno si notava una bicicletta in fondo al corridoio. Nessun segno di vita.  Un signore distinto della fila in attesa della raccomandata  mi ha garbatamente detto quello che pensava: “Vuol vedere che per un  irresistibile bisogno di caffeina, il personale si è temporaneamente allontanato per una impegnativa pausa caffè?”. Una signora ha interrotto una telefonata nella quale era impegnata per dirmi: “Sono in fila da un’ora e venti minuti e non ho visto nessuno entrare o uscire da questo ufficio”.  La solidarietà in casi come questo è immediata e generosa. Dopo qualche minuto ho deciso di recarmi in Questura per avere notizie sicure sulla Polizia Postale della mia città antica e dal prestigioso passato.  Qui mi è stato chiarito l’arcano:  se per forza volevo contattare la Polizia Postale dovevo recarmi a Catania … in questa città del Sud Europa non c’è più !!!

P. S. Qualcuno avrebbe potuto lasciare un messaggio, un modesto avviso per i ‘perditempo’ che hanno bisogno di contattare un Ufficio così importante.