Privacy Policy NON INTERESSANO I NOMI DEI POLITICI, MA CHI RISOLVE I PROBLEMI – I Fatti Siracusa

NON INTERESSANO I NOMI DEI POLITICI, MA CHI RISOLVE I PROBLEMI

Onorevole Daniela Ternullo, crediamo che sarà in campo con Forza Italia alle prossime Regionali anche se sono state già rese note le candidature di Bandiera e Gennuso junior. Sarà così’?
Innanzitutto ritengo che sia in politica che nel mondo del lavoro, è fondamentale puntare ad una seria uguaglianza di genere. Non basta garantire una percentuale (talvolta irrisoria) di quote rosa nei civici consessi. Occorre guardare oltre. Occorre guardare alla meritocrazia, la quale non ha sesso. Per quello che mi riguarda ho ufficializzato in tempi non sospetti la mia candidatura alle prossime elezioni di Novembre. Credo di essere stata tra le prime a farlo. D’altronde ritengo che sia normale provare a dare continuità ad un lavoro svolto con impegno in questi anni all’Ars.
Bruno Marziano ha fatto capire che l’attuale sindaco di Melilli sarà candidato col Pd pur essendo formalmente iscritto a Forza Italia.
Non entro nel merito di scelte altrui. Certo, non leggendo nessuna smentita da parte del diretto interessato, tutto potrebbe essere possibile. Di certo sull’argomento sono intervenuti (direi in modo chiaro e inequivocabile) sia il commissario provinciale di Forza Italia, Bruno Alicata che l’esponente del PD Bruno Marziano. 
Di fatto non si riescono a trovare nomi nuovi per fare gli interessi di Siracusa e provincia all’Ars. Per quale motivo?
Sa, i problemi della politica non sono i nomi dei candidati che la rappresentano in nome e per conto degli elettori. Credo fermamente che il vero problema sia l’aderenza della medesima al territorio. La sua vicinanza a coloro che poi sono chiamati a rappresentare all’interno delle Istituzioni. In sostanza di un rapporto diretto con i cittadini che spesso è delegato. Dunque più che ai nomi, mi soffermerei sui contenuti programmatici e sulle proposte da portare avanti. Alla gente non importa del contenitore ma dei contenuti. 
Anche l’ex sindaco di Avola, Luca Cannata, ha annunciato la sua candidatura alle Regionali. Non è del suo partito, ma potrebbe pescare nel laghetto azzurro. Che ne pensa?
Quella di Luca Cannata mi sembra una candidatura fisiologica e dettata da una precisa strategia di alternanza concordata con il partito che sostiene la sua famiglia. Per quanto riguarda il bacino elettorale, credo che la provincia siracusana sia tra le più variegate ed assortite del panorama politico regionale. Per cui non ci sarebbe nulla di strano che si scelga di votare il candidato piuttosto che gli steccati politici. Mi ricollego a quanto già ribadito: alla gente non interessano i nomi, ma come risolvere i problemi delle proprie comunità.
Quali sono le emergenze siracusane. Il Petrolchimico? L’Ias? Le Zes? Le zone montane?
Sono tutte criticità che meritano attenzione. Sul piatto della bilancia, ognuna è legata alle altre da un unico filo conduttore. Hanno tutte una ricaduta sull’indotto economico siracusano oltre che regionale. Ecco perché occorre una serie presa di posizione delle nostre Istituzioni locali contro una sorta di lassismo romano. Occorre una volta e per tutte che il Governo nazionale ci dica cosa vuole farne di strutture chiave del tessuto produttivo nostrano. Sì perché per esempio, decidendo di non dichiarare il Petrolchimico di Priolo come Area di crisi, in realtà si è deciso di non decidere sulle sorti di un polo strategico che incide (è non poco) sul Pil regionale. Cosa vogliono farne di Priolo una nuova patata bollente come è stata l’Ilva di Taranto? Idem per l’Ias e gli sgravi fiscali che le Zes e le Zone franche montane garantirebbero nell’ottica degli investimenti sul nostro territorio. Il punto è sempre lo stesso: occorre audacia e decidere se puntare per davvero sul Mezzogiorno.
La sfilata di Dolce e Gabbana a Siracusa e Marzamemi?
C’è chi la bellezza la cerca altrove, non consapevole di averla proprio lì, sotto i propri occhi. Il week end di alta moda nel siracusano che si è concluso in questi giorni né è l’esempio più emblematico. Un firmamento di celebrità, colori e sapori a rendere omaggio a uno dei territori più belli e suggestivi del pianeta.  Dobbiamo ripartire da questa consapevolezza per rilanciarlo. Puntiamo sulle nostre eccellenze: sprecarle sarebbe l’errore più grande.
In questo momento qual è il suo primo impegno?
Sicuramente la sanità locale. Ho smesso di contare la mole di interrogazioni depositate all’Ars, di mozioni, ordini del giorno e richieste di audizione in Commissione salute in merito alla sanità locale, ai precari del Covid, alle strutture sanitarie del siracusano e ai fondi del PNRR necessari a rilanciarle. Un impegno costante e per il quale non intendo retrocedere di un centimetro. Il territorio merita una sanità che sia in linea con gli standard quantomeno regionali. Non è possibile che dalle zone periferiche della provincia, debbano essere intrapresi i viaggi della speranza per raggiungere le strutture centrali. Serve una distribuzione più omogenea e soprattutto che non mortifichi il paziente. Episodi come quello dell’Umberto I, in cui per giorni dei poveri ammalati sono stati costretti a stanziare nelle corsie ospedaliere, sono davvero mortificanti.