Privacy Policy DOMANI CHIUDE ORTIGIA, E' UN AZZARDO, DIO CI AIUTI – I Fatti Siracusa

DOMANI CHIUDE ORTIGIA, E’ UN AZZARDO, DIO CI AIUTI

Parte da domani la nuova Ztl che riguarderà, per la prima volta, l’intera Ortigia. Che Dio ci aiuti e aiuti siracusani e turisti. L’amministrazione del cga si sta muovendo come un gattino cieco, senza una adeguata informazione, senza una adeguata sperimentazione, senza dati sul traffico in entrata e uscita dal centro storico, insomma ad muzzum, completamente al buio su quello che può succedere. I protagonisti sono sindaco e assessore del cga che procedono d’imperio, come hanno fatto per le strisce ciclabili che sono già un flop, anche oggettivamente pericoloso per la sicurezza dei siracusani. Abbiamo scritto tutte le perplessità per questo colpo di mano degli amministratori più scarsi mai avuti a Siracusa, quelli che hanno portato la nostra città all’ultimo posto per la qualità della vita. Lo abbiamo scritto perché crediamo che non si possa giocare con la nostra città come se fosse un gioco d’azzardo o la va o la spacca. Sanno tutti che con l’azzardo alla fine si perde sempre.

Il dire in maniera schietta il nostro pensiero – lo facciamo ininterrottamente dal 2008 con qualsiasi amministrazione in carica – ci causa non pochi problemi. Il sindaco del cga non è solo inadeguato, ma ama solo i suoi amici leccaculisti, a chi la pensa diversamente cerca di rendere la vita difficile. Così non ha invitato altre volte il nostro giornale alle conferenze stampa, dà costantemente le notizie prima ai suoi leccaculisti e, con un giorno o con ore di ritardo, ai nemici “rompiscatole”. In qualche occasione non le dà nemmeno, come ha fatto proprio oggi nei nostri confronti nel caso del via di domani alla chiusura di Ortigia. Insomma, se non sei d’accordo io ti colpisco. Non credo che possa menare vanto da questo atteggiamento di sindaco/podestà, né lui né alcuni operatori ormai solo comunicatori del capo.

E’ vero, in teoria ci dovrebbe essere chi dovrebbe tutelare i nostri diritti di pari opportunità, ma a Siracusa non è così. Da tempo o si bacia la pantofola o sei nella black list del capo. Sul piano del nostro impegno di dare corrette informazioni a Siracusa queste vendette ci fortificano, ci fanno capire che il nostro è un buon lavoro, la strada giusta. Il giornalista deve scrivere tutto quello che succede, non manipolare per scrivere la notizia che piace al padrone del vapore di turno.