Privacy Policy CITTA' NEL CAOS CON CENTINAIA DI CITTADINI LASCIATI AD ARROSTIRE AL SOLE. ANDATE A CASA! – I Fatti Siracusa

CITTA’ NEL CAOS CON CENTINAIA DI CITTADINI LASCIATI AD ARROSTIRE AL SOLE. ANDATE A CASA!

Rep: Questa mattina, a causa della chiusura inaspettata e, a quanto pare, non programmata della via Necropoli Grotticelle, tutte le macchine provenienti da Epipoli e Belvedere sono state costrette ad immettersi sulla panoramica per poi ritornare verso Floridia e, allo svincolo Paolo Orsi, incrociarsi con il traffico proveniente dalla Zona Nord e da Catania, creando così un affollamento e un caos degno dell’attuale Amministrazione Comunale. Lo dichiarano Vincenzo Vinciullo, Fabio Alota e Mauro Basile. Di fronte a tanto delirio che si è abbattuto sui cittadini, la Giunta Comunale, forse ancora dormiente data l’ora mattutina, ampiamente oltre le 9, che cosa ha fatto? Ha assunto lo stesso atteggiamento delle stelle, cioè è rimasta a guardare silente, senza intervenire e senza contribuire con le proprie immense intelligenze ad aiutare chi si doveva occupare, ricevuti gli input dell’Amministrazione Comunale, a combattere il caos indescrivibile che si è venuto a creare nella città, con centinaia di cittadini rimasti intrappolati nelle loro autovetture costretti ad arrostire sotto il sole cocente di questa mattina. Premesso che gli Assessori non li fanno per spirito di sacrificio e per volontariato nei confronti della città, ma perché vengono lautamente e profumatamente pagati dai cittadini, possiamo pretendere da questi scadenti servitori della città, un impegno pari allo stipendio che percepiscono? In qualsiasi azienda privata, hanno concluso Vinciullo, Alota e Basile, se un lavoratore si comporta come gli amministratori comunali di Siracusa, sarebbe stato licenziato decine di volte, ma qui il licenziamento non è previsto, sono previste le dimissioni, che noi continueremo a chiedere ad un’amministrazione che non è legittimata né dal voto dei cittadini né tantomeno dai risultati ottenuti, una Giunta che il CGA ha imposto alla città di Siracusa, a prescindere da ciò che è successo durante le elezioni.