Privacy Policy GIOVANNI CAFEO: IL PROBLEMA E' IL COVID, L'APERTURA O LA CHIUSURA DELLA ZTL NON CAMBIA NULLA – I Fatti Siracusa

GIOVANNI CAFEO: IL PROBLEMA E’ IL COVID, L’APERTURA O LA CHIUSURA DELLA ZTL NON CAMBIA NULLA

Giovanni Cafeo, Domenica scorsa la Ztl chiusa pure con la pioggia ha fatto incacchiare e anche molto i commercianti che già non battevano chiodo…

Purtroppo non credo che l’apertura o meno della ZTL, oggi, sia un fattore determinante per l’incremento del fatturato dei commercianti…la crisi generale dovuta al covid ha investito anche i consumi, favorendo il risparmio personale laddove possibile, in attesa di tempi migliori. Auspico che dopo la sconfitta definitiva del coronavirus, grazie ad una massiccia campagna di vaccinazione, ci sia una ripresa generale di tutte le attività commerciali, sospinte da una nuova e positiva voglia di vivere, figlia del periodo buio che stiamo vivendo.

Siracusa ha cambiato arcivescovo ma è come se non fosse successo nulla. Anche la Chiesa locale oltre alla politica è ferma al palo.

Ho già espresso massimo rispetto, stima e ringraziamento per S.E. Monsignor Pappalardo, che per 12 anni ha guidato con lungimiranza la nostra arcidiocesi, ma lo stesso rispetto e la stessa stima, unita ad un forte augurio personale per il suo nuovo mandato, vanno a S.E. Monsignor Lomanto. Non dimentico infine il grande lavoro svolto dalla Chiesa siracusana, attraverso la Caritas, in favore degli ultimi e dei poveri, per cercare di sostenerli in questo momento di grande difficoltà.

Musumeci e Razza sono bravi, bravini o un disastro?

Probabilmente saranno bravi in qualcosa, ma di certo non a governare…questo non è il governo che ho sostenuto in campagna elettorale e dopo tre anni posso confermare che non ne apprezzo l’operato. Molti siciliani avevano grosse aspettative sia su Musumeci sia su Razza ma entrambi nei fatti le hanno disilluse. La crisi del Covid ha colpito e sorpreso tutti a marzo, ma oggi non saper cavare un ragno dal buco, “agitandosi fermi” per creare rumore mediatico senza ottenere però risultati accettabili non può essere sufficiente per i siciliani. La maggiore critica forse però va alla mancanza di visione di questo Governo, unita ad un approccio arrogante che di fatto esclude sistematicamente l’ascolto delle istanze del territorio.

Sia tu che anche altri, vedi Pippo Zappulla, siete sempre a rimorchio della maggioranza, nel senso che vi fate dettare l’agenda e commentate solo quello che fa il governo regionale. Mai un argomento nuovo o una proposta nuova.

Non posso parlare per gli altri, ma per quanto riguarda il mio operato posso garantirti che la situazione non è affatto quella da te descritta, tanto che all’ARS, nonostante il ruolo di opposizione, siamo spesso arrivati primi rispetto al Governo e abbiamo fatto da stimolo all’esecutivo regionale, basti pensare alle vicende relative all’attivazione delle Zes in Sicilia, ma gli esempi sono davvero tanti. Anche se è bene ricordare che in politica l’obiettivo non è arrivare primi per poter ostentare una medaglia ma portare risultati concreti per tutti.

Non hai commentato sui brogli elettorali al comune di Siracusa, sul Tar che annulla l’elezione di Italia e sul cga che la ripristina “per mancanza di pistola fumante”

Non mi ha mai appassionato questo dibattito e in generale non è mia abitudine commentare inchieste e indagini in corso. Ho profondo rispetto per il lavoro della Magistratura ma la mia priorità restano le sorti di questa città.

Dobbiamo darti atto che invece sei l’unico che parla di occupazione, che ipotizza sbocchi occupazionali. Forse il lavoro non interessa? Eppure a Siracusa e provincia abbiamo decine di migliaia di disoccupati

Non mi permetto di giudicare il lavoro degli altri, né ritengo di stare facendo qualcosa di eclatante: ho solo la consapevolezza che se la tendenza non cambia, la situazione diventerà realmente insostenibile; più che di lavoro mi sono occupato e continuo ad occuparmi di sviluppo che, se finalmente attuato, porterà come conseguenza inevitabile all’aumento dei posti di lavoro. Per concretizzare un piano così ambizioso ritengo sia necessario fare fronte comune con gli attori economici, sociali e politici del territorio, al fine di dare forza e autorevolezza alla nostra azione. Ovviamente, da parte mia c’è la massima disponibilità.

Da siracusano ti sei accorto che l’inaugurazione del teatro comunale era solo un fatto di campagna elettorale, da almeno un anno è di nuovo chiuso

Ho capito che l’amministrazione non ti sta simpatica, ma la chiusura del Teatro Comunale non è certamente argomento all’ordine del giorno, viste le limitazioni dovute al Covid; certo piacerebbe a tutti avere una stagione teatrale pianificata e opere importanti in calendario, ma oggi non è proprio il momento…confido e spero che nel 2021 le cose possano finalmente andare diversamente.

Vedo invece che a te è simpatica, chissà perché. Ovviamente per quanto mi riguarda non c’entra niente la simpatia, l’amministrazione e il sindaco del cga non esistono e questo lo constatano tutti i giorni  i siracusani. Sono nulli da almeno sette anni su tutto, sulle scuole, gli asili nido, il Covid, sulle opere pubbliche finanziate e abbandonate, su tutto insomma. Ma lasciamo stare e parliamo di te. Perché i siracusani dovrebbero scegliere di votare Italia Viva, il tuo partito?

Sicuramente per gli obiettivi raggiunti e le tante battaglie affrontate a livello nazionale: continuità territoriale, fiscalità di vantaggio, politiche per la famiglia, sblocco dei cantieri, ecc. Ti confesso però che siamo riusciti a incidere più come Italia Viva rispetto a quando eravamo nel PD anche su alcuni temi del nostro territorio, come l’individuazione delle Zone Franche Doganali, strategiche in un’ottica di centralità logistica della Sicilia nel Mediterraneo, all’interno delle Zes. Attualmente siamo in una fase di ristrutturazione del partito ma nel 2021 saranno avviati i cantieri di lavoro su tutti i territori, per essere presenti e soprattutto incisivi su tutti i temi. Ovviamente c’è ancora molto lavoro da fare ma le prospettive per un nuovo percorso proficuo e condiviso ci sono tutte.