Privacy Policy L'EX SINDACO MARCO FATUZZO SPIEGA COSA FARE PER ATTRARRE RISORSE E DARE SPERANZE AI GIOVANI – I Fatti Siracusa

L’EX SINDACO MARCO FATUZZO SPIEGA COSA FARE PER ATTRARRE RISORSE E DARE SPERANZE AI GIOVANI

Marco Fatuzzo, aumentano i siracusani migranti, chiudono una settantina di imprese artigiane, vanno male commercio ed edilizia…

La situazione economica ed occupazionale del nostro territorio è in sofferenza, non da oggi ma da tempo immemorabile. La conseguenza naturale è che i nostri giovani vadano a cercare lavoro in altre regioni o in Paesi esteri. Occorre un piano emergenziale per il Sud, che veda come protagonisti in prima linea la politica nazionale e quella regionale. In questa prospettiva, il Comune può solo sedere, quale terzo convitato, ad un tavolo di concertazione, senza trascurare tuttavia di fare tutta la propria parte, cercando ad esempio di attrarre risorse europee (il Piano Urban del 1994 rimane un modello emblematico).

Manca un tavolo comune fra deputati nazionali e regionali, anzi in questi due anni non c’è mai stato?

Deputati nazionali? Deputati regionali? Perché ne abbiamo? Confesso che non mi ricordo neanche i nomi…Per allestire un tavolo, e preparare le sedie, dovrebbero battere un colpo.

I sindacati sono privi di entusiasmo, hanno una mentalità routinaria, aspettano che succeda il peggio e poi protestano

Il ruolo dei sindacati pare che, da un certo tempo, sia scemato, riducendosi alla tutela del lavoro esistente o di quello che si trovi in situazione di crisi. Appaiono davvero poche le proposte per l’incremento di nuova occupazione. Probabilmente è l’effetto della messa tra parentesi, da parte degli ultimi governi, della importanza della concertazione (parola ormai obsoleta).

Siamo in crisi, siamo in un periodo di transizione, in politica ma anche nel sindacato mancano figure di riferimento?

Le figure di riferimento, di alto profilo, in politica come nel sindacato, non nascono come i funghi. Bisogna aver pazienza. Ciclicamente qualcuna, prima o poi, vedrai che verrà alla luce.

Le scuole cittadine sono malridotte, il freddo ha colpito diversi istituti completamente impreparati. Nei comprensivi la mensa viene forse contestata dal 70 per cento delle famiglie mentre gli asili nido comunali dovrebbero partire a febbraio, a tre mesi dalla conclusione dell’anno scolastico…

Parlare di scuole malridotte è forse una generalizzazione azzardata. Bisogna distinguere quelle di primo grado da quelle di secondo grado. Queste ultime sono di competenza delle ex Province e, “grazie” all’amministrazione Crocetta che improvvidamente le abolì, senza provvedere alla contestuale sostituzione con i Consorzi di Comuni, sono rimaste commissariate da anni e private delle risorse occorrenti per provvedere all’assolvimento delle competenze (rimaste invariate in carico, anche riguardo alle scuole di secondo grado).

Le scuole di primo grado, invece, sono di pertinenza del Comune. Alcune funzionano senza problemi e senza lamentele. Altre (invero poche) stanno presentando criticità, riguardo ad esempio al funzionamento degli impianti di riscaldamento (problema davvero risibile a Siracusa, dove nelle case nessuno al mattino accende questi impianti!). Sulla qualità del servizio mensa non saprei pronunciarmi (non avendo elementi di merito). Sugli asili-nido, ovviamente, condivido invece la perplessità per l’enorme ritardo dell’avvio del servizio ad anno ampiamente inoltrato.

Ci sono motivi seri, concreti, di prospettiva per il futuro? Possiamo dire ai nostri ragazzi di restare a Siracusa perché il maltempo sta per finire?

Caro Salvo, il maltempo purtroppo permane e le preoccupazioni per il futuro dei nostri ragazzi non lasciano intravvedere, nell’immediato, segnali di cambiamento. L’auspicio è che la congiuntura negativa possa attenuarsi, e che si aprano nuovi spiragli di speranza perché i nostri giovani possano rimanere a Siracusa con prospettive occupazionali. Ce lo auguriamo di vero cuore.

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