Politica

ANCORA FALSITA’ DEI CONSIGLIERI COMUNALI (SCESI DA 17 A 13) CHE HANNO VOTATO PER FAR PAGARE DUE VOLTE I LOCULI

Rep: 450 euro entro il 31 dicembre 2019 o 25 al mese per 2 anni.È questa in sostanza la proposta elaborata dai consiglieri firmatari, recepita e annunciata ieri dal sindaco Italia e dall’assessore Furnari, che mira a chiarire una volta per tutte le modalità di applicazione di un regolamento sul quale si discute ormai da troppi mesi.

            Una soluzione che arriva al termine di un lungo confronto tra consiglieri e Amministrazione e che mira a venire incontro alle esigenze reali dei cittadini nel rispetto di leggi e regolamenti validi e obbligatori su tutto il territorio nazionale e mai applicati nella nostra città.

            Così, se è vero che non è possibile derogare all’idea che la concessione vada rinnovata, è anche vero che, all’interno del cimitero comunale, insistono numerose sepolture private in disuso. Cappelle, monumentini, sepolcri dei quali almeno un centinaio potrebbero essere resi disponibili. Nel solo anno in corso si può stimare con questa voce una posta di ingresso, da parte di famiglie siracusane interessate ad avere spazio nel cimitero, molto vicina alla cifra iscritta in bilancio.

            Risolto il problema del capitolo di entrata per il 2019, le rateizzazioni, per tutti coloro che hanno necessità di rateizzare, potrebbero partire dal 2020 ed essere diluite anche fino ad un tempo utile a renderle ampiamente sostenibili.

            Grazie a questa proposta i cittadini avrebbero la possibilità di scegliere se versare la quota ridotta per il rinnovo della concessione venticinquennale pari a 450 euro entro il 31 dicembre 2019 o rateizzare la tariffa intera pari a 600 euro in 24 rate mensili da 25 euro.

            Il tentativo, giuridicamente infondato, di modificare in Consiglio Comunale nel 2019 una norma transitoria del 1996 ha prodotto solo confusione e disinformazione a danno dei cittadini e dell’ente di cui gli stessi fanno parte.

            Così come l’aumento della durata delle concessioni da 25 a 36 anni avrebbe prodotto soltanto un aumento proporzionale del costo per tutte le nuove stipule passando dagli attuali 2.500 euro a circa 3.600, riducendo di conseguenza la naturale rotazione dei loculi e il diritto di tutti i cittadini a poter richiederne l’utilizzo per la sepoltura.

            Va chiarito inoltre che i provvedimenti proposti ieri all’attenzione dei consiglieri non eludevano il concetto della necessità del rinnovo della concessione (obbligatorio) ma si limitavano ad applicarlo tra due anni. Termine al quale si è tecnicamente giunti con l’attuale proposta, dilazionando il pagamento in 24 rate mensili, nel rispetto delle regole e senza la creazione di debiti fuori bilancio che avrebbero danneggiato l’ente e messo i consiglieri a rischio di fronte ad un richiamo della Corte dei Conti.

            Speriamo tutti che questa nota possa fare chiarezza.

I consiglieri comunali

Buccheri, Buonomo, Cascio, Costantino, Favara, Gradenigo, La Mesa,

Mangiafico, Pantano, Ricupero, Spataro, Torres, Trimarchi

Intanto i consiglieri sono 13 e non più 17 come i firmatari del no e i due astenuti per far pagare due volte i loculi ai siracusani. Sono scomparsi i consiglieri Impallomeni e i grillini Scala, Burgio e Ficara. Detto questo i 13 rimasti non fanno chiarezza ma imbrogliano per l’ennesima volta le carte. La delibera del Consiglio sulla concessione dei loculi è di fine 1996. Quindi la questione va posta fra 25 anni e cioè a gennaio 2022 e non certamente oggi. Invece Italgarozzo e questi consiglieri, di cui 5 ex destra e oggi sinistra e domani chissà, se ne fregano della scadenza corretta e legale e iniziano subito un bombardamento con avvisi e ultimatum tutti illegali per fare quadrare un bilancio palesemente farlocco con entrate previste del tutto irreali, insomma regole e legge presi a calci. Non è tutto. Ovviamente nessuno ribadisce che tutti i loculi acquistati prima di dicembre 1996 sono di proprietà e non una concessione, come dimostrano ampiamente i documenti cartacei. Altro che 11500 loculi, un’altra bugia, un altro imbroglio. In  discussione sono i loculi dal 1997 in poi e la scadenza è nel 2022. Continua invece con queste altre panzane l’assalto al cimitero infatti non basta una minchiata al giorno per cambiare la realtà dei fatti. Che possiamo aggiungere? Speriamo che il 7 novembre il Tar cancelli le elezioni dei brogli di giugno 2018 e che ritornino agli affetti familiari questi consiglieri ballerini che probabilmente non erano stati nemmeno eletti.