Privacy Policy VINCIULLO: IN ARRIVO QUASI TRE MILIONI PER L'EX PROVINCIA DI SIRACUSA – I Fatti Siracusa

VINCIULLO: IN ARRIVO QUASI TRE MILIONI PER L’EX PROVINCIA DI SIRACUSA

Rep: Finalmente, dopo oltre 2 anni, è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana il provvedimento con il quale si applica il Comma 4 dell’Art. 26 della Legge Regionale 17/03/2016 n.3 e il Comma 7, dell’Art. 21 della Legge Regionale n.8/2017, di cui sono stato relatore, così come si da disposizione per la realizzazione di investimenti sui fondi previsti dal Piano di Azione e Coesione della Sicilia – Programma Operativo Complementare 2014-2020 (POC) di cui, anche in questo caso, sono stato il relatore. Lo comunica Vincenzo Vinciullo, Presidente emerito della Commissione ‘Bilancio e Programmazione’ all’ARS.Come si ricorderà e come si evince dagli atti allegati a questo comunicato stampa, l’8 febbraio del 2017 è stato approvato un mio Ordine del Giorno, contro cui votò l’attuale maggioranza, che destinava 30 milioni di euro per le ex Province e 115 milioni di euro per i Comuni dell’Isola.Il provvedimento, votato dall’Assemblea, successivamente è stato approvato con Delibera CIPE n.52 del 10 luglio 217 e, di conseguenza, queste somme sono disponibili da oltre 2 anni.Oggi, finalmente, l’attuale maggioranza, cercando di accreditarsi il merito del risultato raggiunto e dimenticando di aver fatto barricate in Aula contro il provvedimento, finalmente, attraverso un comunicato stampa, ci fa sapere che il Dipartimento delle Autonomie Locali ha emanato l’avviso pubblico per la presentazione di progetti da finanziare con le risorse impiegate nella scorsa Legislatura, quindi dal vecchio Parlamento e dalla Commissione Bilancio da me presieduta, dimenticando, come dicevo, o facendo finta di dimenticare, di essersi opposta strenuamente al provvedimento legislativo di cui adesso cerca di accreditarsi i meriti.In particolare, il Comma 4 dell’Art. 26 della Legge Regionale 17 marzo 2016 n.3, di cui sono stato relatore, impegna la somma di 30 milioni di euro per i Liberi Consorzi Comunali e, di questi, 2.735.855,84 euro per la ex Provincia di Siracusa.Invece, ha proseguito Vinciullo, con altro provvedimento sempre dirigenziale, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana l’Avviso di invito alla presentazione di progetti da finanziare con le risorse di cui alla misura “Realizzazione di investimenti da parte degli Enti Locali” dell’Asse 10 del Programma di Azione e Coesione della Sicilia- Programma Operativo Complementare, in conformità a quanto disposto dal Comma 22 dell’Art. 7 della Legge Regionale 3/2016 e dal Comma 7 dell’Art. 21 della Legge Regionale 8/2017, di cui sono stato sempre il relatore.La somma destinata agli investimenti di cui in premessa è pari 115 milioni di euro e possono beneficiare tutti i Comuni dell’Isola.Di conseguenza, c’è da sperare che, immediatamente, i comuni Siciliani, e in particolare quelli della mia Provincia, si attivino immediatamente affinché possano ottenere i benefici previsti dalla Legge e si eviti, al solito, che altre province abbiano a beneficiare anche delle quote che spettano alla Provincia di Siracusa.Gli obiettivi che si pone la misura riguardano la riduzione dei consumi di energia elettrica, l’incremento dell’utilizzo dei mezzi pubblici di trasporto, soprattutto da parte dei studenti e anziani, la riduzione della popolazione esposta a rischio idrogeologico e rischio sismico, il miglioramento della fruizione del patrimonio culturale, la riduzione della povertà e dell’esclusione sociale e la promozione di innovazione sociale per combattere la marginalitàAncora una volta, giunge a compimento un’attività voluta nella scorsa Legislatura avversata dall’attuale maggioranza che fu contraria, sostenendo in Aula un’opposizione intransigente, ma priva dei numeri e di qualsiasi proposta alternativa.Oggi, ha concluso Vinciullo, ci saremmo aspettati un atto di onestà politica dall’attuale maggioranza e il riconoscimento del fatto che questi 145 milioni di euro, ancorché utilizzati ad oltre 2 anni da quando il provvedimento legislativo fu approvato in Aula, sono frutto del lavoro di chi, come me, si è impegnato per raggiungere questo obiettivo e che, oggi, orgogliosamente, ne rivendica la paternità, di fronte al maldestro e puerile tentativo di accreditarsi il lavoro altrui.

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