DENUNCIA DELL’ASSOCIAZIONE ICETA A LENTINI / LADRI E VANDALI AL CONVENTO DEI CAPPUCCINI. COMUNE DISTRATTO?

Rep: Venerdì 1 marzo i soci di Siciliantica sono andati al convento a prendere alcune cose dell’associazione che erano rimaste lì e hanno scoperto che qualcuno era già entrato, scassinando una porta-finestra. I ladri, oltre a danneggiare l’immobile, hanno rubato alcune porte e alcune ante delle finestre, altre erano già staccate, pronte per essere portate via in seguito. Hanno poi rubato diverse cose di proprietà dell’associazione che, purtroppo, avevamo momentaneamente lasciato lì, come un telo per proiezione, sedie, un tavolino, una scala in alluminio, un tubo con avvolgibile per le pulizie, e altri strumenti di ordinaria manutenzione. Scoperto il fatto, i soci hanno subito allertato le forze dell’ordine e hanno sporto denuncia.
Dopo sono intervenuti un assessore con alcuni tecnici del comune che hanno cercato di chiudere le porte e finestre vandalizzate.
A denunciare il grave atto vandalico ancora una volta sono i membri dell’associazione Iceta, Antonio Pino, Rossana Fangano, Giancarlo Piccione e Marco Picone;  che così commentano l’accaduto:  a niente sembra essere servito il grido di allarme che avevamo lanciato un mese addietro proprio a mezzo stampa, continuiamo a non capire questo silenzio messo in atto dall’amministrazione in merito a questo problema, sarebbe cosa giusta comunicare ai  cittadina non solo proclami per le cose ORDINARIE che si stanno realizzando ma anche che intenzioni ci sono per il convento, sè l’attuale compagine amministrativa non è in grado di provvedere a preservare i beni a disposizione della comunità sarebbe il caso di dirlo pubblicamente e magari di chiedere aiuto alla chiesa cedendo il bene in questione. Ancora una volta ci sentiamo di ribadire che la città, ricordiamo che si trova in dissesto economico di cui non si hanno più notizie da oltre un anno, non può permettersi il lusso di mandare in rovina un bene così importante e ristrutturato con i fondi della legge 433 del 1990 e costato alla comunità circa 2 milioni di euro.
Attendiamo al più presto provvedimenti per risolvere questa annosa vicenda nel migliore dei modi.