Privacy Policy NUOVO OSPEDALE: PRIMA VOTANO A FAVORE PER LA PIZZUTA, POI CI RIPENSANO. RUSSONIELLO E TRIGILIO UFFICIALIZZANO LA FAIDA GRILLINA AL VERMEXIO – I Fatti Siracusa

NUOVO OSPEDALE: PRIMA VOTANO A FAVORE PER LA PIZZUTA, POI CI RIPENSANO. RUSSONIELLO E TRIGILIO UFFICIALIZZANO LA FAIDA GRILLINA AL VERMEXIO

Sempre sul nuovo ospedale c’è una nota criptica dei consiglieri comunali grillini Russoniello e Trigilio. L’unica cosa che pare chiara è che in Commissione Urbanistica hanno chiesto ai tecnici comunali di relazionare sulle motivazioni che hanno portato alla scelta della zona Pizzuta e sull’individuazione di altre zone idonee, “per evitare gli errori urbanistici del passato e così da coniugare le primarie esigenze dei siracusani con le giuste doglianze degli abitanti della provincia”.

Insomma, Russoniello e Trigilio non sono tanto d’accordo con la Pizzuta. Ma la nota “ci abbiamo ripensato” non la scrive tutto il gruppo grillino al Vermexio, ma soli due consiglieri, insomma è evidente e lampante la spaccatura dei grillini siracusani. Ma torniamo al disaccordo di Russoniello e Trigilio che è davvero strano. Non più tardi di qualche giorno addietro, proprio il 14 novembre, sono stati belli zitti, anzi hanno votato a favore, come peraltro hanno fatto sin qui i grillini del Palazzo per tutto quello che ha proposto l’Italgarozzo con una alleanza di fatto sancita dalla presidenza del Consiglio comunale e altri incarichi ricevuti dal sindaco. Ma torniamo al voto sul nuovo ospedale alla Pizzuta. Ecco gli atti: “Il nuovo ospedale deve essere realizzato nell’area già individuata dall’Assise lo scorso luglio. Questa la decisione adottata oggi 14 novembre a larga maggioranza dal Consiglio comunale (solo 3 gli astenuti), al termine di una lunga seduta che si è chiusa poco dopo le 14,30 con l’approvazione di un ordine del giorno di presa d’atto”. Oggi i due grillini cambiano idea, rinnegano il loro sì, parlano di Asp, verifiche, master plan, e poi, aggiungono, “quando fu approvato nel 2017 l’ospedale alla Pizzuta noi non c’eravamo”. Penosa arrampicata sugli specchi. La faida grillina ci mancava.

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