Privacy Policy IL CATTIVO GUSTO, I DISABILI COME I VECCHI MOSTRI E I PATROCINI DISCUTIBILI – I Fatti Siracusa

IL CATTIVO GUSTO, I DISABILI COME I VECCHI MOSTRI E I PATROCINI DISCUTIBILI

Ha il Patrocinio del Comune di Siracusa, oltre che il supporto di vari sponsor locali, la discutibile iniziativa dal titolo: “Il Teatro che fa la differenza”. Ci si chiede a quale geniale pubblicitario o creativo horror-based possa essere saltato in mente di lanciare un laboratorio teatrale in Lingua Italiana dei Segni (in sigla LIS), proprio per la festa di Halloween, nei giorni di fine ottobre – inizi novembre. E la sciagurata coincidenza non è fortuita o casuale, ma inspiegabilmente voluta, a partire dalla stessa locandina, realizzata negli inequivocabili colori del nero ed arancione, oltre che pluridecorata con zucche, pipistrelli, streghe e ragnetti. Inspiegabile, se non proprio offensivo, poi, l’accostamento, sotteso alla manifestazione, dei disabili uditivi ai mostri di Halloween. Ai sordi potrà mancare la parola, non di certo l’intelligenza o il buon gusto. Sarebbe il caso, forse, di approfondire la questione dei criteri utilizzati dall’Amministrazione per il rilascio del Patrocinio, in quanto, senza volere entrare nel tema del merito, la campagna pubblicitaria dell’iniziativa appare certamente fuorviante e finanche offensiva nei confronti dei disabili, dei loro familiari e degli innumerevoli operatori del settore. A guardare quella famigerata locandina, infatti, i ricordi vanno ai discorsi dei nonni e dei bisnonni sull'”uscita dei mostri”, in occasione di terremoti o bombardamenti. Spaventati dalle bombe o dagli scossoni della terra, i nostri avi si sarebbero riversati, correndo, nelle strade ed insieme a loro, a volte, spuntavano i “mostri”, ovvero sconosciuti figli, zii, cugini o altri parenti, normalmente rinchiusi in casa, perché visti come una “vergogna” per il buon nome e la rispettabilità della famiglia. Passo decisivo si compi’ già negli anni ’70, con la legge Basaglia, che dispose, in Italia, la chiusura dei manicomi, affermando una nuova visione della disabilita’. Mentre in tutto il mondo, ormai da decenni, manuali Diagnostici alla mano, appare superato il concetto di disabilita’ come menomazione ed handicap, ecco come a Siracusa, sul finire del 2018, ancora il Comune concede il patrocinio ad un evento che accosta i disabili a diavoli o mostri, con una visione di fondo raccapricciante e totalmente fuori senso rispetto all’attenzione, empatia e rispetto dovuti di fronte alle fragilità. Un senso sicuramente frainteso dal “teatro che la fa differenza”. È proprio di questo tipo di lezioni o di messaggi, che facciamo volentieri a meno.

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