Privacy Policy CI SONO I GIOCHETTI DEI POLITICI PER LA PRESIDENZA DELL'EX PROVINCIA – I Fatti Siracusa

CI SONO I GIOCHETTI DEI POLITICI PER LA PRESIDENZA DELL’EX PROVINCIA

Come volevasi dimostrare, Siracusa è una città impantanata e in condizioni precarie per effetto di una tornata elettorale che avrebbe dovuto rinnovare il Consiglio Comunale e il Sindaco quali espressioni della “ volontà popolare”. Quello che è successo è noto a tutti. È eletto Sindaco un candidato che circa trenta giorni prima del voto non era neppure candidato. Per sapere chi sono stati i 32 eletti al Consiglio Comunale, si è avuta ufficialità 32 giorni dopo il voto.  Tralascio e lo riporto per dovere di cronaca che, al primo turno il 10 giugno, l’Avv. Reale aveva avuto consensi pari al doppio di quelli conseguiti dal Dott. Francesco  Italia che al ballottaggio, è invece risultato vincente con uno scarto di circa 2000 voti. Tralascio pure che, tre dei sette candidati a Sindaco, sconfitti al voto, sostanzialmente non voluti dalla maggioranza dei siracusani al governo della Città, sono oggi Vice Sindaco e Assessori. Entrando nell’attualità e finendola con questi tralascio che continuando rischiano di essere troppi, adesso abbiamo un Sindaco, un Vice Sindaco, una Giunta e 32 Consiglieri Comunali. Manca il Presidente del Consiglio ma, se la politica guarderà ai numeri, non potrà non essere che un eletto dell’opposizione e se le cabale funzionano, visto che sono in Consiglio i due candidati a sindaco Reale e Russoniello, uno dei due potrebbe benissimo essere eletto a Presidente. Ad essere precisi occorre sottolineare che il Sindaco Francesco Italia, in Consiglio conta su pochi voti ed è palesemente in minoranza  mentre lo sconfitto Avv. Reale, ha sulla carta circa 19 Consiglieri a suo favore, cioè è maggioranza.

In appena 16 righe scritte, c‘è tutto il casino in cui i siracusani ci troviamo oggi ma, come tutti i romanzi gialli che si rispettano, il colpo di scena, per così dire, è che l’Avv. Reale ha già fatto ricorso al TAR  convinto che vi siano state tante di quelle irregolarità che il voto è stato probabilmente falsato e che, ad una verifica puntuale delle schede e dello spoglio, il Sindaco Francesco Italia potrebbe risultare erroneamente eletto. Vincerebbe Reale in tribunale? Il risultato dello spoglio potrebbe essere ribaltato e le elezioni annullate? Visti i tempi della giustizia in Italia, c’è chi stima che il finale si saprà non prima di 12 o 18 mesi e quindi abbiamo tutto il tempo di goderci il governo di Francesco Italia, Giovanni Randazzo, Fabio Granata e Fabio Moschella e altri assessori a seguire. Interessante è l’operazione Giansiracusa a Capo di gabinetto del Sindaco di Siracusa Francesco Italia che, ha voluto coinvolgerlo in un impegno quotidiano importante nonostante egli sia l’attuale Sindaco di Ferla. Due sono le cose, o Giansiracusa a Ferla non ha niente da fare o siamo già in corsa per le elezioni della nuova Provincia Regionale. Magari si potrebbe ipotizzare un grazie a Garozzo con una sua candidatura a Presidente della nuova Provincia che sarà. Forse, complice qualche bella tavolata con una magnifica anguria troneggiante in una calda sera di estate, potrebbe essere l’occasione per pacificare le varie anime del PD attorno a Francesco Italia, con la speranza di ritornare ad essere il primo partito della città e della Provincia. Scommettiamo che Turi Raiti ci sta già provando? Scommettiamo che Pippo Gianni da Sindaco di Priolo non se la guarderà da lontano? Scommettiamo che qualcuno in Forza Italia non sarebbe dispiaciuto di un isolamento del Sindaco di Avola Cannata? Insomma, sono queste le cose serie che appassionano i nostri politicanti locali e sono talmente presi da queste elecubrazioni politiche che rimane poco tempo per fare altro, come ad esempio occuparsi seriamente della questione utilizzo Piazza d’Armi al Maniace. Tutti hanno detto qualcosa; qualcuno ha anche manifestato. Poco, ma l’ha fatto. Il risultato è che per adesso tutto e regolare e il locale di ristoro costruito per valorizzare la Piazza d’armi (come recita l’aggiudicazione) e pronto e sta già lavorando. Alla faccia dei babbei siracusani, contestatori per diletto, ma come sanno bene i catanesi, innocui. Sarà pure una coincidenza eppure il trasferimento in altra sede che, sembrava essere una punizione per la Soprintendente Panvini, è risultato essere un premio cioè, era una sua precisa richiesta il trasferimento alla Soprintendenza di Catania. Che bella Siracusa!              Enrico Caruso