Privacy Policy RAPINARONO UNA GIOIELLERIA A LENTINI, ARRESTATI I TRE AUTORI, DUE SONO MINORENNI – I Fatti Siracusa

RAPINARONO UNA GIOIELLERIA A LENTINI, ARRESTATI I TRE AUTORI, DUE SONO MINORENNI

Alle prime luci dell’alba di questa mattina, i militari della Stazione Carabinieri di Lentini (SR), hanno tratto in arresto 3 soggetti lentinesi, il diciannovenne Guarino Salvatore e due minori S.R. e D.J., in ottemperanza alle ordinanze di applicazione della misura cautelare, emesse rispettivamente dalla Dott.ssa Aurora Agata Russo, G.I.P. presso il Tribunale dei Minori di Catania, e Dott.ssa Carmen Scapellato, G.I.P. presso il Tribunale di Siracusa, su richiesta dei corrispondenti Pubblici Ministeri Dott.ssa Stefania Barbagallo, Sostituto Procuratore della Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minori di Catania e Dottor Davide Lucignani, Sostituto Procuratore della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siracusa, poiché ritenuti responsabili della rapina pluriaggravata commessa il 06.04.2018 ai danni del titolare di un laboratorio di orologeria e oreficeria di Lentini.

Protagonisti dell’ennesimo brillante risultato investigativo sono stati i militari della Stazione Carabinieri di Lentini che, al termine di una spedita ma intensa attività investigativa, sono riusciti ad identificare tutti gli autori della rapina commessa il 06.04.2018 in danno del titolare di una gioielleria, fugando al contempo, altresì, ogni dubbio su alcune circostanze anomale relative alla presenza di un cliente all’interno dell’attività che i militari dell’Arma avevano fin da subito ritenuto atipica. Erano da poco infatti trascorse le ore 17.50, quando due soggetti, con volto travisato ed armati di pistola e martello, irrompevano all’interno dell’oreficeria, approfittando fulmineamente dell’ingresso all’interno dell’esercizio commerciale di un giovane cliente a cui proprio il titolare della gioielleria aveva aperto la porta di accesso.  Una volta dentro, uno dei malviventi, dopo aver puntato la pistola all’orafo, lo scaraventava a terra trascinandolo in un angolo della stanza mentre l’altro, dopo aver frantumato alcune vetrine espositive, arraffava collane e bracciali in argento, tutto questo dinanzi al cliente che non accennava alcun tentativo di fuga o reazione. L’azione predatoria si interrompeva dopo pochi secondi solo grazie all’arrivo improvviso della moglie del titolare che urlando per strada e tentando di chiamare con il proprio telefono le forze dell’ordine faceva dileguare i malviventi. L’acume investigativo dei militari prontamente intervenuti sul posto faceva però sorgere nell’immediatezza ragionevoli dubbi sulla reale estraneità ai fatti delittuosi del giovane cliente. I Carabinieri infatti, dopo aver assunto le prime informazioni testimoniali, non si spiegavano perché i malviventi agendo con un modus operandi caratterizzato da elevata spregiudicatezza e violenza, non si preoccupavano di neutralizzare la potenziale ed eventuale reazione del giovane cliente, ignorandolo completamente. A fornire inconfutabili elementi di prova a carico di tutti i soggetti coinvolti, sono le serrate indagini info-investigative condotte dei militari dell’Arma, che estrapolando e visionando  le immagini dei sistemi di videosorveglianza posti a sicurezza dell’esercizio commerciale e di alcune  abitazioni limitrofe, sono riusciti non solo ad identificare compiutamente i due rapinatori ma anche ad appurare, con assoluta certezza, la complicità del giovane che nella fattispecie, fingendosi cliente della gioielleria, in realtà operava quale correo dell’azione delittuosa, agevolando dapprima l’ingresso dei rapinatori all’interno dell’oreficeria e poi,  ricoprendo incognitamente,  durante l’ azione predatoria, il ruolo di palo fingendosi impaurito cliente. Grazie alla precisa ricostruzione dei fatti dei Carabinieri di Lentini, il G.I.P. del Tribunale dei Minori di Catania e quello del Tribunale di Siracusa, a seguito delle richieste avanzate dalla rispettive e dipendenti Procure, emettevano ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari per il GUARINO Salvatore, e detenzione presso il centro minorile di Bicocca, per i  due minori coinvolti.