Privacy Policy MA ORA CHE SUCCEDE VISTO CHE ITALIA NON HA LA MAGGIORANZA IN CONSIGLIO COMUNALE? – I Fatti Siracusa

MA ORA CHE SUCCEDE VISTO CHE ITALIA NON HA LA MAGGIORANZA IN CONSIGLIO COMUNALE?

Come previsto, Francesco Italia è diventato Sindaco di Siracusa, ripetendo esattamente quello che è successo cinque anni fa con l’elezione di Giancarlo Garozzo a scapito dell’eterno secondo Ezechia Paolo Reale. Anche i numeri non si sono discostati molto da quello che è successo cinque anni fa ed è ormai acclarato che per fare il Sindaco di Siracusa, bastano e avanzano meno di ventimila voti. In questa città, per le comunali, da un decennio, non riusciamo ad elevarci da un quoziente di partecipazione elettorale che superi il 40% e per eleggere il Sindaco basta il 20% dei consensi. Viva le minoranze! E per essere coerente con un risultato piuttosto risicato di consensi, il neo Sindaco Francesco Italia, si ritroverà anche un Consiglio Comunale dove non avrà la maggioranza. Che succederà in concreto, lo sapremo a partire dalle prossime settimane se non nei prossimi mesi, perché dovremo vedere cosa succederà con i ricorsi messi in campo da Reale e qualche altro Consigliere conseguentemente al caos non giustificabile in alcun modo, dovuto allo spoglio delle schede tipo Paperopoli che, dopo 20  giorni dal voto, non riesce ad avere certezza sugli eletti. Una vergogna nazionale che però, non tocca più di tanto la sensibilità dei siracusani che non protestano, non discutono, non scrivono e se ne fottono alla grande. Indubbiamente va detto che Garozzo è un grande. Il vero protagonista di questa tornata elettorale è stato Lui, più di Foti, più della Prestigiacomo, più di Marziano. Con una strategia che oggi gli deve essere riconosciuta, ha pensato bene di arrivare all’ottantacinquesimo della partita e prima che essa finisse, si è inventato un calcio di rigore (ovviamente fasullo) dichiarando di non ricandidarsi e proponendo la candidatura del suo vice Sindaco, Francesco Italia. Italia, da quel bravo ragazzo che è, ha inforcato la bicicletta ed ha incominciato a pedalare, proponendosi come il nuovo che avanza, lontano dai partiti, distante dagli inciuci, trasparente come l’acqua. Così facendo, non deve aver convinto molto i siracusani tant’è che la sua lista, non è riuscita a prendere consensi sufficienti per eleggere qualcuno al Consiglio Comunale ma, a sostegno, si sono mossi gli apparati Garozziani e la mente fine di Giancarlo che, sono riusciti a portare il loro candidato di bandiera al ballottaggio. Come si dice in siracusano, dando ”una stricata di mussa” a Cutrufo, a Foti e al PD e a tutti quelli che prima lo avevano sostenuto e poi, passando nello schieramento di Reale, avevano iniziato a fargli  la guerra e considerarlo sconfitto prima ancora che la partita si giocasse. Detta come la racconto io, sembrerebbe che dietro le spalle d’Italia il regista sia sempre Garozzo.  Chissà se è veramente così! Rimane da spiegare il significato dell’alleanza festeggiata al Monumento ai Caduti in Africa (un caso?) tra Granata, Moschella e Randazzo, con Garozzo, pardon, con Italia. Una tesi sostiene che l’offerta di Assessorati e Vice Sindacatura a chi aveva perso le elezioni, è sembrata manna caduta dal cielo. Altra tesi propende per una convergenza da salottieri, mezzi parenti e amici interessati che pensano ad Italia come un Sindaco manovrabile e anche se sono portatori di interessi opposti, si potrà benissimo governare insieme la città. Un’altra tesi ancora, sostiene che siamo a Siracusa e i vincitori sono tutti siracusani e quindi sono tutti portatori della sindrome “tu non mi voti ed io me ne fotto e governo lo stesso”. C’è una certa curiosità nel vedere cosa succederà per l’elezione del Presidente del Consiglio Comunale e come, maggioranza e opposizione, si confronteranno. Certo, l’Avv. Reale rimane un enigma da comprendere. Quando cinque anni fa decise di non apparentarsi con nessuno, non diventò Sindaco; adesso che si è apparentato con tutti quelli possibili, non ce l’ha fatta ugualmente. Insomma, al di la di Vinciullo che da un po’ non ne imbrocca una, forse deve guardare meglio alle frequentazioni e lasciare stare le strategie di Foti che, a forza di stare un po’ di qua e un po’ di la, anche lui ha fatto acqua. Come si usa fare in queste occasioni, al netto di eventuali ricorsi al TAR, rivolgo i migliori auguri al nuovo Sindaco di Siracusa Francesco Italia.

Enrico Caruso