Privacy Policy INTERVISTE INVENTATE CON EZECHIA, SILVIA, VALERIA, MASSIMO, ENZO, GIANCARLO, FABIO, CICCIO, SALVO, GIOVANNI E FRANCESCO – I Fatti Siracusa

INTERVISTE INVENTATE CON EZECHIA, SILVIA, VALERIA, MASSIMO, ENZO, GIANCARLO, FABIO, CICCIO, SALVO, GIOVANNI E FRANCESCO

Due domande ai candidati sindaco della nostra disgraziata Siracusa. Interviste inventate, ma comunque veritiere

Prima domanda: Siamo una città senza lavoro, senza risorse, senza idee, senza servizi, senza strade, senza tutto. Secondo lei di chi è la responsabilità?

Ezechia Paolo Reale: Il problema è la grettitudine e il volo. Chi sono i gretti a Siracusa lo sanno tutti, il loro oscurantismo e, diciamolo pure, la loro complessiva imbecillità ci hanno portati al disastro attuale. Il volo è un problema conseguente. Lo dicevamo già nel 2013, bisogna volare alto mentre qui da noi si rasenta il suolo, a un certo punto tocchi con la pancia e poi finisci  per farti male.

Silvia Russoniello: Le responsabilità non sono discutibili. D’altra parte la zona dove abito (villaggio Miano ndr) ne è un esempio indiscutibile. Mi batto da tempo come cittadina e ho partecipato ai gruppi di lavoro degli attivisti grillini.

Valeria Troia: Chi ha un quoziente medio alto di intelligenza è di per se inadeguato a Siracusa. Dopo molte insistenze mi sono fatta convincere ed ho fatto l’assessore a quel coatto di Garozzo. Tre anni di sforzi per alzare il livello e dopo nessuna riconoscenza. Certo i risultati sono stati modesti, ma non si può fare meglio con Scrofani, Coppa, Garozzo. Camaffari ora? Le idee ce l’ho e sono tutte buone. Sceglietemi.

Massimo Milazzo: Le responsabilità sono tutte dell’irresponsabile Garozzo che ha costretto la mia città a vegetare per cinque anni senza un minimo di buona amministrazione. Ho preso le distanze già da anni da questo disamore per Siracusa e insieme a molti amici stiamo lavorando per vivere meglio in quella che resta una splendida città.

Enzo Vinciullo: Siracusa è stata messa a ferro e a fuoco dall’incompetenza, dall’ignoranza sui suoi problemi, da una arroganza e da una volontà di distruzione senza precedenti. Ho lasciato progetti e finanziamenti che sono andati persi per dabbenaggine. Ringrazio i settemila siracusani che a novembre scorso hanno premiato il mio impegno e voglio onorarli con il massimo impegno.

Giancarlo Garozzo: In questi cinque anni abbiamo fatto un ottimo lavoro e chi dice il contrario è solo invidioso. Certamente non potevamo fare Siracusa in un giorno ed è per questo che mi ricandido, per completare l’opera. Ho lottato contro il sistema Siracusa e ho difeso la città. Evviva io.

Fabio Granata: Le colpe sono dell’ignoranza, di un centro sinistra e un centro destra sostanzialmente incolti. Ma io sono oltre questi schemi obsoleti e che tanti lutti hanno addotto agli achei. Colgo l’occasione  per ricordare che da assessore regionale ho portato a Siracusa almeno cinquemila miliardi di euro, dieci centesimi più dieci centesimi meno.

Ciccio Midolo: Le colpe? Beh, mi avvalgo della facoltà di non rispondere visto che Giancarlo è amico mio. Sono il migliore sindaco possibile del centrodestra e sono un leghista della prima ora. Hanno arrestato tutti quelli di Noi con Salvini? Giustizia ad orologeria, solo propaganda.

Salvo Sparatore: Hanno distrutto la mia città. Non solo i politici ma anche i funzionari, ce ne sono diversi che non sono nemmeno in grado di fare quattro conti e scrivere correttamente una delibera. In ogni caso tutte le colpe oggi sono della presidenza della Cri di Siracusa.

Giovanni Randazzo: Voglio fare qualcosa di buono per Siracusa, non sono un politico e non mi interessano i discorsi politici. Mi hanno convinto Corrado Giuliano e Pippo Ansaldi. E anche Salvo Salerno. Se la mia è una candidatura sostenibile? Vedrete, ci saranno sorprese.

Francesco Italia: Abbiamo cambiato la cultura a Siracusa, abbiamo sconvolto abitudini consolidate. Noi abbiamo fatto altro, dall’autoscontro a piazzale Poste alla pista di ghiaccio a Fonte Aretusa. Abbiamo anche copiato dai ragusani la casa delle farfalle e sostenuto concretamente una fotocopia del museo di Archimede. Il teatro lo stiamo testando. E’ mio.

Seconda domanda: Quale sarà la prima novità se diventerai il sindaco della città?

Ezechia Paolo Reale: Adotterò  i principi di fondo per i quali combatto da tempo: competenza, legalità, indipendenza, partecipazione e solidarietà.

Silvia Russoniello: Se diventerò sindaco con Stefano Zito cercheremo di attuare quello che abbiamo studiato nei gruppi di lavoro che abbiamo tenuto insieme agli altri attivisti grillini.

Valeria Troia: I quartieri con me diventeranno piccole città. Rifarò i quartieri ora più belli che pria. A partire dalla Borgata e da via Piave dove ho la mia sede.

Massimo Milazzo: Ridarò subito ai siracusani vecchie tradizioni di siracusanità, a partire dal collegamento via mare fra Borgata e Ortigia. Provvederò anche a fare stanare i topi, di vario genere, che aggrediscono la città.

Enzo Vinciullo: Farò il nuovo ospedale. Finalmente con gli strumenti opportuni per stanare chi per tutti questi anni ha lavorato contro dicendo invece di essere per il nuovo ospedale.

Giancarlo Garozzo: In questo momento non ho idea di cosa farò. Non ci ho pensato. Non penso davvero di essere rieletto.

Fabio Granata: Mi intitolerò una strada nel centro storico. Corso Fabio Granata, piazza Fabio Granata. Penso di averlo meritato restando a Siracusa, con questa incolta progenie.

Ciccio Midolo: Sarò il primo sindaco di capoluogo che venderà in tutto il mondo il suo Midò.

Salvo Sparatore: Come sindaco chiederò alla Cri di Roma di espellere i vertici della Cri di Siracusa.

Giovanni Randazzo: Naturalmente se sarò eletto il primo atto sarà quella di ridare sacralità ad Ortigia, oggi vilipesa da fritture e frattaglie.

Francesco Italia: Se eletto scriverò una poesia alla mia Siracusa. Ho pensato anche a un torneo di coccodrilli addomesticati in piazza Duomo.