Privacy Policy INSIEME: PROSPETTIVE DI SVILUPPO E CRITICITA' DEL PORTO DI AUGUSTA – I Fatti Siracusa

INSIEME: PROSPETTIVE DI SVILUPPO E CRITICITA’ DEL PORTO DI AUGUSTA

Rep:
I candidati della provincia di Siracusa alla camera e al senato, dei rispettivi collegi uninominali e plurinominali, hanno incontrato l’Assoporto di Augusta per un confronto sulle prospettive di sviluppo e sulle criticità esistenti sul territorio.
In particolare in merito alla candidatura del porto di Augusta quale sede per il deposito e utilizzo del gas naturale liquido (GNL), che tecnicamente non sarebbe altro che un rigassificatore, i candidati della Lista Insieme, Giuseppe Patti e Ulisse Signorelli, rispettivamente nei collegi plurinominali di Camera e Senato, sono stati gli unici candidati ad esprimere la loro totale contrarietà alla costruzione del terminale di rigassificazione per i seguenti motivi: primo perché non tiene in nessun conto la volontà popolare dei comuni del territorio che, con veri e propri referendum plebiscitari, hanno già detto, anni fa, il loro “No” al rigassificatore, in secondo luogo per le criticità ambientali e territoriali che penalizzano già, con numerosi morti e ammalati di tumore, le popolazioni, infine perché si ritiene errato il ricorso ad una politica energetica basata quasi esclusivamente sulle fonti fossili e non sulle bonifiche e sulle fonti rinnovabili. Oltretutto il gas c’è già, solo che viene utilizzato per creare energia elettrica che rende di più.
I candidati della Lista Insieme hanno osservato in particolare che eventuali accidentali perdite di gas, anche solo nelle fasi di trasferimento dalle navi gasiere al serbatoio di stoccaggio, creerebbero una pericolosissima nuvola di gas metano che, muovendosi e venendo a contatto, anche solo con una scintilla o con lo sfiaccolamento delle torce, con fiamma pilota sempre accesa, delle raffinerie, provocherebbe un terrificante incendio che, coinvolgendo serbatoi e impianti, con effetto domino distruggendo tutto da Siracusa fino a Catania. Da non sottovalutare anche il rischio sismico (terremoto/maremoto) e il rischio militare, per la presenza della nostra Marina Militare, del deposito di armamenti di Cava Sorciaro, della base Nato e dei sottomarini americani a propulsione nucleare, che rendono il porto di Augusta obiettivo sensibile in caso di conflitto o di eventuali attentati. Sviluppo non è potenziare la logistica energetica con la creazione di pochi posti di lavoro, oltretutto con fonti fossili e pericolose, ma sviluppare la logistica commerciale che, intercettando le enormi navi containers provenienti dal Canale di Suez (cinesi, indiane etc), non solo per fare rifornimento in un proposto grande rifornimento mediterraneo del petrolio e del gas e poi ripartire per sbarcare la merce ed arricchire i porti di Marsiglia e di Algesiras in Spagna, sia invece in grado di fare sbarcare ad Augusta le merci creando migliaia di posti di lavoro nella logistica e nell’indotto che si verrebbe a sviluppare in alternativa al polo industriale. Questo porterebbe al potenziamento di tutti i porti siciliani, da Catania fino a Licata, delle strade e delle ferrovie con collegamenti stradali e ferroviari veloci anche con gli aeroporti di Catania e soprattutto di Comiso, altro potenziale hub commerciale. Va da sé che il ponte sullo stretto, create tutte le infrastrutture necessarie, solo in questa logica di sviluppo commerciale potrebbe essere di una certa utilità non certo per trasportare petrolio e gas, ma resta, alla luce di tutte le carenze infrastrutturali presenti in Sicilia, l’ultimo dei problemi. I candidati della Lista Insieme hanno poi sollecitato la chiusura delle “fabbriche della morte” e la conseguente bonifica dei siti che assorbirebbe gli attuali lavoratori, oltre a creare migliaia di posti di lavoro, eliminando il degrado politico e ambientale con le migliaia di morti e di malati di tumore e riconvertendo il polo petrolchimico bonificato in un grande polo produttivo energetico da fonti rinnovabili.
La Lista Insieme queste problematiche le ha sottolineate in tutti gli incontri con i Cittadini e nei comizi, avvenuti non solo nel siracusano e, pertanto, fa appello all’Assoporto di Augusta, alle altre Liste e agli altri candidati, eletti o non eletti al Parlamento, per cambiare idea e convogliare le proprie forze nelle bonifiche e nello sviluppo di Augusta come porto commerciale e non energetico, ricordando che la politica, per chi la pratica per il bene sociale, è un sogno che si può realizzare se si è politici dell’impossibile in un mondo dove sono troppi i politici del possibile
Giuseppe PATTI e Ulisse SIGNORELLI