Privacy Policy ELENA CALIGIORE: NON CRIMINALIZZATE L'ADOLESCENTE ANIMALISTA – I Fatti Siracusa

ELENA CALIGIORE: NON CRIMINALIZZATE L’ADOLESCENTE ANIMALISTA

In attesa di vedere chi ancora salirà sul carro del vincitore dopo le recenti elezioni politiche e chi invece fuggirà come i topi quando sentono odore di gatto, nel mondo animalista è guerra aperta! Presidenti di Associazioni/Federazioni che dichiarano guerra senza confine ad un adolescente animalista di Canicattì, certo Vittorio Russo. Presidenti che, tra le amicizie più frequentate e con le quali dialogano, condividono e collaborano, annoverano la staffettista Letizia Trovato. Tale soggetto sin dal 2009 ha portato al Nord diverse centinaia di randagi con mezzi non omologati e con auto privata. Invece le suddette presidenti si meravigliano del fatto che un ragazzo di 15 anni aiuti gli animali. Presidenti di Associazioni e animaliste da tastiera e da videoselfie che attaccano a testa bassa un giovane accusato di guadagnare sulla pelle dei poveri randagi. Mi pongo una domanda e spero di essere chiara. Chi certifica l’onesta’ di tutti/tutte coloro che trafficano con i randagi spedendoli al Nord? Chi sta rispettando l’Ordinanza dell’ Assessorato Regionale alla Salute del 3 Novembre 2017 sulla corretta movimentazione di cani e gatti ? Come mai queste baldanzose presidenti di associazioni/federazioni , confederazioni e animaliste da tastiera non attaccano allo stesso modo le decine e decine di staffettatori abusivi che partono con furgoni e camion strapieni di randagi siciliani e meridionali destinati al Nord ed all’estero? Eppure l’elenco degli staffettisti – tutti abusivi – è lungo! Perché si chiede a Vittorio Russo di mettere in sicurezza il suo recinto o rifugio dove detiene i cani in attesa di farli adottare e non si fa la stessa cosa con tantissimi altri rifugi abusivi di volontari? Ribadisco: non difendo Vittorio Russo perché non lo conosco e pertanto non posso dare alcun giudizio positivo o negativo ma, se davvero questo adolescente ama gli animali e li salva, mi chiedo perché lui non dovrebbe essere aiutato e tante altri volontari e volontarie invece possono ricevere migliaia di euro nelle loro Postepay. Perché certe volontarie del Nord possono organizzare eventi finalizzati alla raccolta fondi per cani della Serbia o delle perreras spagnole e un ragazzino siciliano non può aiutare i randagi? Credo invece che sia in atto una guerra di concorrenza per avere l’egemonia dei traffici di randagi e si sta cercando di creare quindi una sorta di oligopolio e forse di monopolio sui traffici dei cani portati via dal Sud. Rifletto e mi chiedo: chi ha dato un esempio negativo ad un adolescente sulla raccolta fondi indiscriminata e oramai dilagante nel social Facebook? L’esempio negativo, illegale e da fermare da parte delle Forze dell’Ordine viene proprio proposto dagli adulti, quegli stessi che oggi criticano e accusano Vittorio Russo. Sono loro che addirittura insinuano che il giovane sia stato l’autore della impiccagione di due suoi cuccioli destinati alla partenza perché adottati al Nord. E’ tempo che chi di dovere fermi questa guerra nel mondo animalista e fermi il traffico di animali perché c’è troppo odore di soldi. E fermi anche chi cerca di farsi notare e diventare ‘diva’ utilizzando gli animali rivendicando una loro presunta tutela che tutela non è !
Elena Caligiore