Privacy Policy IN DODICI I CANDIDATI SINDACO, CI SONO ANCHE ROBERTO FAI E SIMONA PRINCIOTTA – I Fatti Siracusa

IN DODICI I CANDIDATI SINDACO, CI SONO ANCHE ROBERTO FAI E SIMONA PRINCIOTTA

Non l’ho mai fatto. Oggi ho deciso che lo farò. Mi candido! Premesso, sarebbe stato meglio che mi avessero candidato, mi pare ovvio che in questo casino chiamato Siracusa, poco importa come si arriva a essere candidati. Questa Città offre spazio a tutti: asini, belli e brutti e come direbbero al Circo “ Entrino signori che più gente entrano, più bestie si vedono”. Il Bestiario siracusano si sta ingrossando di settimana in settimana e ormai siamo arrivati a circa 5 papabili sindaci: Garozzo, Midolo, Granata, Vinciullo e Reale. Potrei ipotizzare che prima della chiamata elettorale per il rinnovo del Consiglio Comunale e del Sindaco ci saranno almeno altri sei nomi da iscrivere alla corsa. Un’ipotesi dice che Roberto Fai potrebbe essere un candidato espressione di una sinistra in perenne ricerca di un suo status visibile in quel di Siracusa. Un’altra ipotesi dice che la Simona Princiotta sta accarezzando l’idea di candidarsi a Sindaca e per adesso aspetta che da qualche parte gli arrivi un’offerta in tal senso. Poi c’è Gaetano Penna che da Segretario Provinciale del movimento Evoluzione Civica, richiama il Centro Destra a esprimere una candidatura di alto profilo. Ad esempio, la sua. Anche “Siracusa Insieme” non ha annunciato il nome del candidato Sindaco, ma si sa che al 50% l’avvocato Massimo Milazzo è papabile e per l’altro 50% altrettanto papabile e l’avv. Fabio Rodante. Certo, in questo momento viene facile dire che gli avvocati siracusani o inciuciano, o si fanno arrestare, o si candidano a Sindaco. Qualcuno fa anche l’avvocato! Battute poco serie ma, a volermi bene, è tutto l’articolo poco serio. Continuando, una possibile candidatura per la Destra, quella dura e pura, potrebbe venire proprio da Giuseppe Napoli Commissario di Fratelli d’Italia che, per non sbagliare, ha intanto messo le mani avanti dichiarando che Fabio Granata non è e non sarà espressione della Destra siracusana. Un signor Napolitano Giovanni sembra invece essere il papabile alla candidatura di Sindaco per i Grillini siracusani, anche se c’è da dire che un meetup non fa primavera e probabilmente dovremo aspettare i prossimi meetup per avere maggiori certezze. Siamo, come promesso, quasi a sei possibili altri candidati a Sindaco di Siracusa e ovviamente, se si mescola dentro il pentolone della politica siracusana, si scopre che manca ancora il candidato del PD perché, come tutti sappiamo, Garozzo col Pd non ci azzecca molto e poi, perché negarsi che c’è tutto un fervore di liste civiche, di voglia di apparire col proprio faccione su un bel manifesto 6 x 3? Anche l’ipotesi Francesco Italia che dichiara di non volersi candidare a Sindaco, potrebbe vedere ripensamenti nell’area Renziana e alla fine rivederlo in corsa per la poltrona per la quale ha lavorato intensamente in questi anni da Vice Sindaco. Mi manca all’appello un medico candidato a Sindaco. Possibile che non ce ne sia uno invasato dal sacro fuoco della politica al servizio del cittadino? Lo so che io non sono buono per candidarmi e mi fa rabbia che non abbia mai fatto il comico, ne tanto meno sono stato disoccupato alla ricerca di un posticino comodo e caldo nella politica, per non parlare del fatto che non ho neanche una denuncia per multe non pagate, non ho nessuna televisione privata e anzi ci pago pure il canone RAI in bolletta Enel. Mi sa che non vado per niente bene. Piacerebbe scrivere sul rinnovo del Consiglio Comunale ma, come noto, si parla di più di mille candidati nelle varie liste, comprese le Circoscrizioni che non spariranno ed è francamente difficile parlare di tutti. L’ipotesi più probabile e che ciò che succederà in Consiglio e forse anche per il Sindaco, lo decideranno a Roma, un pò a Palermo, pochissimo a Siracusa. Da non dimenticare la variabile Gino Foti che ha già fatto un Sindaco e poi se n’è pentito. Recentemente ha fatto eleggere Cafeo alla Regione Sicilia. Difficile stargli dietro o sottovalutarlo. In pratica, salvo imprevisti “semu persi”.
Enrico Caruso