Privacy Policy GIUSEPPE GABELLONE: IN VIA CALATABIANO BAGNI SPORCHISSIMI, CON SANITARI SPORCHI DI PIPI' E QUANT'ALTRO, DI NON SI SA CHI. LA DIRIGENTE NICOSIA COI SUOI DISASTRI CI STA UMILIANDO – I Fatti Siracusa

GIUSEPPE GABELLONE: IN VIA CALATABIANO BAGNI SPORCHISSIMI, CON SANITARI SPORCHI DI PIPI’ E QUANT’ALTRO, DI NON SI SA CHI. LA DIRIGENTE NICOSIA COI SUOI DISASTRI CI STA UMILIANDO

Ancora su via Calatabiano riceviamo e pubblichiamo:
In data 5 gennaio 2018 è avvenuta l’inaugurazione del nuovo plesso scolastico in via Calatabiano, da consegnare ad alcune classi della scuola Archia giorno 8 gennaio 2018. Ebbene, stamattina giorno 8 gennaio 2018, tutte le famiglie, hanno accompagnato i propri figli in questa scuola per poter garantire dignitosamente il diritto allo studio, da più di tre mesi a questa parte violato. E i bambini si sono ritrovati ad entrare in un plesso si, come struttura edilizia buono, ma totalmente sporco, dai pavimenti con macchie e sporcizia varia di cantiere edile, banchi e classi polverose, bagni sporchissimi, con sanitari sporchi di “pipí” e quant’altro, di non si sa chi.
Ovviamente tutti hanno potuto constatare con i propri occhi la situazione igienica non a norma per poter trascorrere le sei ore di scuola. Tutti compresa dirigente.
Ed ovviamente tutto ha scatenato l’indignazione dei genitori. Ora io dico ma è normale in un Paese “civile” inaugurare una scuola tanto per fare pubblicità politica, per poi consegnarla a dei bambini, in queste condizioni? Io lo reputo inammissibile, soprattutto se pensiamo che ci sono state le vacanze natalizie nel mezzo e nessuno di competenza ha saputo organizzare un’impresa di pulizia per poter rendere la scuola un luogo degno di questo nome?
È tutto vergognoso! E mi chiedo: quali altri disastri ed umiliazioni verso di noi deve compiere la dirigente Nicosia prima di alzarsi da quella poltrona?
E la rappresentante d’Istituto signora Urzì cosa ne pensa? E dov’era stamattina?
Ah già , i suoi figli sono rimasti nel vecchio plesso senza causarle il minimo disagio.
Grazie per l’attenzione
Giuseppe Gabellone