Privacy Policy ELENA CALIGIORE: FRA FINTO BUONISMO E FINTI ANIMALISTI – I Fatti Siracusa

ELENA CALIGIORE: FRA FINTO BUONISMO E FINTI ANIMALISTI

Siamo  agli sgoccioli  della stagione delle Feste: le festività natalizie e di fine  anno. Manca solo la festività del 6 gennaio e poi … tutto come prima e forse  peggio di prima. I regali si  sono sprecati insieme al finto buonismo. In questo periodo tutti si vogliono bene o fingono di volersene, tutti fanno elemosina e sfamano per una volta i senza tetto, i poveri. Alcuni si recano a fare volontariato in ospedale o a salutare  i malati che non hanno una famiglia.  Questo, chissà perché, accade soltanto un volta  l’anno!!! Eppure un anno è fatto di ben 365 giorni! La crisi economica e morale  che continua ad attraversare il nostro Paese e la nostra città è lampante. Ma a Natale  bisogna fingere di essere felici e contenti! Alcune vie  di  Siracusa sono state illuminate in concomitanza del 13 Dicembre,  la Festa di Santa Lucia. Per il resto vi sono quartieri e strade abbandonate, buie, sporche, piene di buche e anche pericolose per la sicurezza dei cittadini. Per i nostri amministratori  è importante mostrare illuminate le strade principali ed  Ortigia. Il resto della città non conta! L’albero di Natale di Piazza Duomo continua ad essere ogni anno un obbrobrio. Tutto si ripete ogni anno, mai un miglioramento, mai nulla di  nuovo o positivo. Vi sono responsabilità dell’Amministrazione ma soprattutto  vi è la grave  responsabilità dei cittadini che accettano tutto  questo e continueranno ad eleggere come amministratori e deputati regionali e nazionali  persone non idonee ed all’altezza di un così gravoso e delicato compito. Questa è la società attuale.  A Natale,  in molte  case dei benestanti,  sono  stati fatti trovare sotto  l’albero,  come dono, cuccioli di razza. Certa gente farebbe bene a comperare un peluche,  visto che nessun pensiero viene rivolto ai tanti cuccioli  al freddo  nei canili o per strada. Dopo  qualche settimana, quei cuccioli  fatti trovare come regalo sotto l’albero, pagati profumatamente  a commercianti  spregiudicati che incrementano  così un mercato  di importazione spesso illegale,  si troveranno abbandonati per le strade, buttati nelle campagne. Qualche  cucciolo finirà in canile ed altri sopravviveranno tra stenti oppure verranno schiacciati dalle macchine. Ma a Natale i bambini di questa società consumistica e priva di sani valori e sensibilità bisogna accontentarli!!! I fuochi  d’artificio ed i botti illegali venduti pubblicamente  nelle strade di Siracusa, in barba all’Ordinanza del Sindaco e con la colpevole abitudine dei mancati  controlli, hanno salutato il Nuovo Anno. Hanno mietuto qualche incidente a chi li ha usati per  divertirsi. A pagare il prezzo più alto, come  ogni anno, sono stati i tanti animali terrorizzati che sono scappati, che si sono persi e molti non  ancora ritrovati. I gattini  delle  tante colonie feline  si sono rintanati  spaventati chissà dove  e  molti resteranno intrappolati. Qualche gattino sarà stato usato da ragazzini crudeli per divertirsi e bruciarli o mettere loro  petardi  legati alla coda. Ripenso alle tantissime volte che in periodo  natalizio  sono uscita la sera tardi per sfamare i miei gattini della colonia ed ho dovuto superare montagne di rifiuti, incontrare balordi, ubriaconi, ladruncoli e tanto altro, ma soprattutto ho sempre dovuto fare attenzione ai petardi lanciati dai balconi contro i gattini mentre mangiavano. Gente  malvagia e incivile  che, alle mie proteste,  rispondevano  che era solo un gioco  fatto dai loro bambini. Ho cercato di salvare quanti più gatti potevo, portandoli al sicuro, dove tuttora li curo e sfamo giornalmente, ma gli abbandoni in città ed in campagna  continuano. Ultimamente  in città era stata abbandonata una gattona  stupenda, a pelo lungo, portava un  collarino  elegante con  un corno rosso. In tanti l’hanno segnalata in Facebook,  ma nessuno l’ha presa e tolta dal pericolo. Scrivevano che girava spaesata in Borgata tra viale Teocrito e via Torino, ma poi … chissà perché me la sono ritrovata  sotto casa!!  Ho chiesto ad un’amica di aiutarmi  per  metterla al sicuro. E’ stata adottata da colei che l’ha messa al sicuro. In campagna gli abbandoni si susseguono inesorabilmente, a distanza  di qualche  settimana, sono stati abbandonati una cagna corso con il suo cucciolone ed un beagle. Non hanno microchip. Inutile tentare di farli ricoverare in canile  perché le due strutture convenzionate sono entrambe strapiene. La cagna corso è morta investita sulla ‘maremonti’ ed io che non potevo farla entrare in giardino perché aggrediva i miei gattini, credo di essere la sola a sentirmi ancora  in colpa e soffrire per la sua fine. Nessuno dei tanti che hanno casa, villetta o terreno in quella zona, nonostante  la mia richiesta, si è reso disponibile per mettere madre e cucciolone in sicurezza. Adesso il piccolo è al sicuro a casa mia dopo aver faticato ad educarlo a non toccare i gatti. Il beagle  è ancora in giro e quando può  tenta di prendere uno dei miei gattini. Una situazione insostenibile e lui è cane abituato a cacciare  ma non ha alcuna colpa.   Il piccolo beagle abbandonato, è sfortunato. Non è stato trovato dalle  solite volontarie con PostePay o Iban  sempre in vista, quindi può essere snobbato, ignorato  e finire come la cagna corso sotto le ruote di una macchina in corsa. Ogni anno mi ritrovo con cani e gatti in più, animali in difficoltà ai quali è difficile negare un aiuto e cure, ma tutto questo non può durare all’infinito. Sono consapevole di stare esaurendo  le mie forze fisiche. Credo di non poter continuare a  curarli e sfamarli se il loro numero dovesse  continuare ad aumentare. Scrivere  per  informare, sensibilizzare e difendere gli animali in questa società di finto buonismo e di finti animalisti, credo sia davvero tempo sprecato. Sono consapevole che purtroppo nulla cambierà!

Elena Caligiore

 

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