Privacy Policy PARLA IL PROF. AMORE SULLA CITTA' FRUIBILE: OCCORRE DOTARE SIRACUSA DI INTERVENTI ORGANICI A BENEFICIO DI TUTTI – I Fatti Siracusa

PARLA IL PROF. AMORE SULLA CITTA’ FRUIBILE: OCCORRE DOTARE SIRACUSA DI INTERVENTI ORGANICI A BENEFICIO DI TUTTI

Siracusa è notoriamente città interessante e ricca dal punto di vista dell’offerta storica, paesaggistica e culturale in senso lato. Ma è anche una città fruibile da tutti? È ancora in corso la raccolta di firme da indirizzare al Comune per sollecitare l’attuazione del P.E.B.A. Piano Eliminazione Barriere Architettoniche. Ne parliamo con il Professore Antonino Amore, Presidente del Movimento Apostolico Ciechi, persona che da anni si occupa di formazione in materia di disabilita’ visiva e di Braille. “Occorre dotare la città di Siracusa di interventi organici, coordinati e mirati, a beneficio di tutti.

Si deve partire dal formare ed informare gli addetti ai lavori, geometri, architetti ed ingegneri. Basti pensare agli scivoli, spesso non funzionali, ad esempio in corso Umberto, ma purtroppo anche in molte zone di Siracusa. Spesso al termine di uno scivolo ci si trova una parete davanti e non il marciapiede libero, come invece sarebbe più opportuno. O ancora è importante migliorare la pendenza laterale e frontale degli scivoli, con discese e risalite graduali, meno pericolose per tutti, non solo per un disabile. Quanto alla presenza di arredi urbani, cubi e vasoni, certamente sono degli abbellimenti ma, se male posizionati, diventano delle trappole per chi non vede o ha altra disabilita’. Gli abbellimenti non devono ostruire i passaggi o creare rischio di brutte cadute.

Non va meglio per il manto stradale o il mattonato, con presenza di buche, dislivelli, mattonelle divelte o non perfettamente fissate. Un’attenzione ed una sensibilità di questo tipo renderebbe la nostra bella città più fruibile per tutti, non solo per le categorie fragili, come i disabili ma anche anziani, bambini, mamme con carrozzine, etc… Altro rilievo riguarda i nuovi semafori, con tempi di attraversamento di “nuova generazione”, troppo veloci specialmente per persone disabili. La necessità di un piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche può migliorare sensibilmente la vita in città per tutti, anche per i turisti. Rimane un tema trasversale, che dovrebbe coinvolgere la società civile prima ancora della politica. E nell’ambito della politica coinvolgere tutti, senza distinzione di partito o schieramento”.

Carmen Perricone