Politica

OPERAZIONI ELETTORALI DI GAROZZO E &: GIU’ LE MANI DA FONTANE BIANCHE E DAL TERRITORIO DI SIRACUSA

Ecco la verità vera. Da sempre Cassibile non c’entra nulla con Fontane Bianche, il fatto che la località balneare disti poco lontano non significa avere diritti sulla stessa. Fontane Bianche è da sempre la spiaggia preferita dai siracusani e la sua storia riguarda la stessa storia di Siracusa. Questi sono dati di fatto. Era quindi in un certo senso incomprensibile la pervicacia con cui l’attuale presidente di quartiere insisteva e insiste nella dizione di municipio di Cassibile Fontane Bianche che non esiste di fatto, anzi Fontane Bianche fa parte di un altro quartiere di Siracusa, insomma con Cassibile non c’entra nulla. Ma il problema è tutto nei soldi, Cassibile vuole Fontane Bianche per i soldi  che produce, per le tasse che potrebbe riscuotere, per i residenti che farebbero crescere il numero dei suoi abitanti. Niente poesia o attaccamento effettivo, ma solo eurini, tanti, molti, troppi eurini. Oggi, come dicevamo, questi condottieri del piffero sono venuti allo scoperto, coinvolgendo Belvedere, e chiedendo espressamente i soldi di Fontane Bianche. Hanno addirittura pensato una proposta di legge regionale con numeri falsi (Cassibile e Belvedere avrebbero oltre settemila abitanti, una balla) che, giusta annessione di Fontane Bianche a Cassibile,  dovrebbe modificare la Legge Regionale n. 11/2015. Così: all’art. 5 si aggiunge il comma 2 e 3  con il seguente testo:

 “ nei territori extraurbani già frazioni con popolazione superiore ai 3000 abitanti si istituiscono i Consigli Municipali con elezione diretta come previsto per i consigli comunali e sindaci di pari popolazione”;

“Le risorse finanziare necessarie alla gestione del territorio sono assegnate ai bilanci municipali, di cui al comma 2,  tenendo conto del gettito prodotto localmente nel territorio municipale in termini di entrate tributarie ed extratributarie, oneri di urbanizzazione, imposte dirette, imposte e diritti comunali vari, nella misura del 30%”.

Tutto chiaro? Autonomia di fatto coi soldi dei siracusani per la gestione del territorio. Una proposta delirante, su falsi presupposti, che evidenzia l’arrembante arrivismo politico di alcuni soggetti. Per essere chiari, se non vogliono stare con Siracusa, Cassibile e Belvedere possono chiedere l’autonomia e personalmente siamo favorevoli alla stessa. Giù le mani però da Fontane Bianche e dal territorio di Siracusa in generale. Il problema dei siracusani è il lavoro, il rilancio dell’economia, delle periferie e dell’intero litorale. Non abbiamo tempo da perdere con queste argomentazioni obsolete, superate dai tempi, fuorvianti  e certamente non tese a fare gli interessi delle comunità, ma solo finalizzate ad ambizioni personali di piccoli uomini, con piccole prospettive, che danneggeranno definitivamente le loro piccole realtà.

Per quanto riguarda l’aspetto politico il sindaco di Siracusa Garozzo, da sempre per l’abolizione dei quartieri, oggi improvvisamente sostiene le tesi improponibili di Romano e Pantano, fa addirittura una conferenza stampa insieme a chi palesemente fuori dalla grazia di Dio, vuole il 30 per cento del gettito fiscale del capoluogo. Garozzo? Che è il sindaco? Che invece di tutelare affossa Siracusa? Magari per i voti a Belvedere e Cassibile? E i nuovi deputati regionali? Anche loro presenti a un incontro contro Siracusa in una sede di quartiere pagata da Siracusa? Viene da piangere.