QUALITA’ DELLA VITA: ENRICO CARUSO SMENTISCE LE NOTIZIE POSITIVE DI CUI PARLA IL SINDACO GAROZZO, SIRACUSA E’ 97.ma E RESTA SEMPRE NELLE ULTIME 10 POSIZIONI

Dichiara il sindaco Garozzo sui dati relativi alla qualità della vita: “I risultati positivi sulla qualità della vita a Siracusa pubblicati in questi giorni fanno emergere un quadro confortante ma, per quanto mi riguarda, ancora insoddisfacente, che ci spinge a un ulteriore impegno in questo scorcio di tempo che ci separa dalle prossime elezioni. Le analisi dei due giornali giungono mentre ci avviamo a concludere questa prima esperienza amministrativa, cioè mentre ci avviamo a raccogliere i frutti di scelte che sapevamo sarebbero state misurabili solo a lunga scadenza. In particolare, il balzo in avanti di 10 punti rispetto al 2016 registrato dal Sole 24 Ore è rilevante, se vista in ambito locale, perché è la migliore performance rispetto al resto della Sicilia e perché ci vede in crescita in tutt’e sei le aree prese in esame. Significativo è il risultato nell’area “lavoro e innovazione”, che ci vede ampiamente primeggiare nell’Isola: esso è il sintomo di un territorio dinamico e che sta puntando sulla tecnologia per uscire dalla crisi, strada da noi indicata ai giovani finanziando il bando sulle start-up. Ovviamente non ci accontentiamo perché le difficoltà delle famiglie e i ritardi sono sotto gli occhi di ciascuno di noi. Tuttavia, se guardo in prospettiva alla luce degli investimenti che stiamo facendo, ad esempio, nella riqualificazione urbana e delle novità introdotte col nuovo servizio di raccolta dei rifiuti, ritengo che le prossime classifiche potranno confermare la tendenza positiva”.

Non sembra davvero un sindaco con una città che ha il 63 per cento di disoccupati, quasi tutte le strade scassate, l’aria pesantemente inquinata, i negozi che chiudono tutti i giorni, il centro cittadino e tutte le periferie abbandonate a se stesse, Ortigia trasformata in Frittolandia, tutto il consiglio comunale indagato e il primo cittadino medesimo con indagini per reati di una  certa gravità. Nossignore, Garozzo vede bene Siracusa, non si accontenta e vuole fare di più (per favore non lo fare che già ci hai ammazzati tutti!). Garozzo insomma dice un’altra dolorosa e scadente bugia, confonde dati provinciali con dati cittadini, insomma arruffone come al solito. Ecco invece l’analisi dei dati fatta in maniera oggettiva da Enrico Caruso, analisi che è la verità vera. Leggiamo insieme:

“Prendo spunto dalla pubblicazione del rapporto sulle performance ambientali delle città italiane presentato da Legambiente che ogni anno, in collaborazione con l’Istituto di Ricerche Ambiente Italia e Sole 24ore stila una classifica sull’ecosistema urbano dei capoluoghi italiani. I dati 2017 sono stati pubblicati nel mese di Novembre e anche se non è una novità che Siracusa da diversi anni si pone agli ultimi posti di questa classifica, meraviglia leggere alcuni dati che ti danno l’idea che la Città scivoli sempre più in basso. Nella classifica generale Enna ricopre la spiacevole posizione di ultima su 104 capoluoghi in Italia e Siracusa, non riesce a fare meglio di porsi al 97° posto cioè, non ci schiodiamo dalle ultime dieci posizioni. Dove invece abbiamo conquistato l’ultimo posto, è nella graduatoria degli alberi in città e nella raccolta differenziata dove siamo posizionati al 104° posto, cioè a fine graduatoria. La considerazione che viene da fare e che se per gli alberi nella gestione Garozzo, in altre parole gli ultimi quattro anni, non si è investito nel verde pubblico se non per la manutenzione ordinaria, per la differenziata, mi aspettavo di leggere numeri diversi perché già con il bravo Assessore Italia ci veniva raccontato che sulla raccolta differenziata Siracusa era migliorata tantissimo, praticamente viaggiamo intorno al 7%annuo uguale da 20 anni. Non vorrei “calcare la mano” ma quando scrivevo che la raccolta differenziata siracusana di cartone e plastica prevista con cadenza bisettimanale era una fesseria magari sarò stato eccessivo pero, ci ho azzeccato. Comunque volessimo guardare al perché di questo posizionamento in basso nelle classifiche statistiche, la realtà riporta numeri che ci allontanano dall’avere una Città bella da vivere. Puntare il dito su qualcuno in particolare per motivare lo scontento è difficile e forse ingiusto, però sul collettivo, sul complesso di chi ha voluto impegnarsi per governare la Città, la condanna morale ci sta tutta. Non sono per nulla contento di pensare che il prossimo anno, per come vanno le cose nella mia Citta, sarà più facile leggere che siamo scesi di posizione in classifica piuttosto che avvicinarci alle migliori città d’Italia.

Enrico Caruso