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UN NUOVO PONTE IN ACCIAIO E ANTISISMICO SENZA ABBATTERE IL VECCHIO PONTE DI CASSIBILE

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Da mesi, non si parla più del ponte sul fiume Cassibile, come se il problema non appartenesse a nessuno e come se il ponte attualmente esistente potesse sfidare il tempo e gli avversi agenti atmosferici. Lo dichiara l’On. Vincenzo Vinciullo, Presidente della Commissione ‘Bilancio e Programmazione’ all’ARS.
L’imposizione, a suo tempo, della Sovrintendenza di Siracusa che, cambiando idea rispetto a quanto era stato concordato con me quando ero Assessora alla Protezione Civile, non ha acconsentito di abbattere il vecchio ponte, le valutazioni, corrette, del Genio Civile, che ha ritenuto insufficiente la sezione idraulica sotto il ponte e l’incapacità dell’allora vertici dell’Anas di affrontare e risolvere il problema hanno fatto sì che arrivasse a questa situazioni di stallo.
Incontrando il Direttore regionale dell’Anas, ing. Valerio Mele, ho rappresentato allo stesso la situazione, chiedendo, inoltre, ha proseguito l’On. Vinciullo, una rapida decisione, in modo da avere un quadro chiaro di quello che sarà il futuro del ponte sul fiume Cassibile.
La dinamicità dei nuovi vertici regionali e compartimentali dell’Anas, di fatto, sembra propendere verso la realizzazione, a monte, di un nuovo ponte, che possa rispondere alle esigenze di tutto il Sud Est della Regione Siciliana.
Non occorre ricordare, perché sarebbe superfluo, che questa strada è l’unica, insieme all’autostrada, che consente di mettersi in contatto con la Zona Sud della Regione Siciliana, pertanto, essa acquista un valore significativo che non può non essere valutato e giudicato con la dovuta attenzione.
Quello del nuovo ponte, snello, in acciaio e antisismico, rimane l’obiettivo che si potrà raggiungere e pertanto, ha concluso l’On. Vinciullo, giudichiamo fruttuosa e positiva l’interlocuzione con i vertici regionali e compartimentali dell’Anas.