Privacy Policy LA CGIL ALLA GAROZZO BAND: CI SONO ALTRI 3,5 MILIONI PER LE CASE POPOLARI, NON PERDIAMO ANCHE QUESTI – I Fatti Siracusa

LA CGIL ALLA GAROZZO BAND: CI SONO ALTRI 3,5 MILIONI PER LE CASE POPOLARI, NON PERDIAMO ANCHE QUESTI

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<<E’ opportuno che l’Amministrazione municipale acceleri i tempi per accedere al nuovo bando che mette a disposizione dei Comuni fondi Pon Fesr>>. Roberto Alosi e Lucia Lombardo, rispettivamente segretario generale e responsabile delle Politiche abitative della Cgil, con Salvatore Zanghì, responsabile Sunia, tornano a sollecitare gli amministratori comunali in merito alla situazione in cui versano gli alloggi popolari e, più in generale, i quartieri periferici, o dormitori, della città. <<In base alla ripartizione di queste risorse, a Siracusa spettano poco meno di 3,5 milioni di euro, messi a disposizione proprio per consentire ai Comuni di riqualificare l’edilizia agevolata e i quartieri degradati>>.

Più nel dettaglio, i nuovi fondi Pon Fesr devono essere utilizzati per incrementare la disponibilità di alloggi popolari, per l’efficientamento energetico, per la riqualificazione degli immobili, per la rimozione di materiali nocivi e pericolosi, per il miglioramento dell’impiantistica, per l’abbattimento delle barriere architettoniche.

In realtà i fondi, la cui delibera di stanziamento è stata da poco ratificata dal Cipe (Comitato interministeriale programmazione economica), hanno come “beneficiari” gli Iacp (Istituto Autonomo Case Popolari), a condizione però che gli interventi da effettuare siano stabiliti con i Comuni.

Alosi, Lombardo e Zanghì, memori delle opportunità economiche che il Vermexio si sarebbe lasciato sfuggire in termini di finanziamenti programmati per il recupero dell’edilizia popolare (circolare n. 35418 dell’8 luglio 2015 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 17 luglio 2015), ritengono doveroso invitare l’Amministrazione municipale a non ricadere nelle stesse sviste del passato. <<Oggi è chiara più che mai la necessità di programmare interventi urgenti nei quartieri periferici, dotandoli di servizi e arredi urbani, ma soprattutto recuperando gli alloggi popolari ormai fatiscenti>> proseguono i tre sindacalisti.<<Non vogliamo – dichiara Roberto Alosi, Segretario Generale della CGIL- che si possano ripetere errori commessi anche in un recente passato, non partecipando a bandi con cui lo Stato aveva stanziato fondi per milioni di euro destinati proprio al recupero di immobili popolari. Non dimentichiamo che il degrado socio economico delle periferie, la fatiscenza degli immobili popolari e la mortificazione ambientale, accrescono le diseguaglianze, corrodono la coesione sociale, alimentano l’idea dell’abbandono delle persone da parte delle istituzioni e la sensazione che nessuno si occupi di loro e dei loro bisogni. Manca anzitutto la cura quotidiana eppure qui ci sono più giovani che altrove, che così crescono in assenza di decoro, in un ambiente di abbandono educativo e privo di prospettive abitative, di sicurezza e di lavoro in un habitat ideale per malaffare e criminalità>>. E per questo chiedono sia all’Amministrazione comunale sia all’Iacp un incontro urgente: <<Riteniamo che il confronto con le parti sociali – concludono Roberto Alosi, Lucia Lombardo e Salvatore Zanghì – possa essere utile per avere un quadro più completo delle reali esigenze abitative, dal momento che attraverso il Sunia ci occupiamo quotidianamente dei problemi degli alloggi popolari>>.