Privacy Policy GENNUSO A TESTA BASSA: NO HOTSPOT A SIRACUSA, NON E' ACCOGLIENZA MA BUSINESS E CAMPAGNA ELETTORALE – I Fatti Siracusa

GENNUSO A TESTA BASSA: NO HOTSPOT A SIRACUSA, NON E’ ACCOGLIENZA MA BUSINESS E CAMPAGNA ELETTORALE

PALERMO – “L’Europa non vuole i migranti ed il governo italiano li spedisce in Sicilia. L’apertura di altri due nuovi hotspot nell’Isola, a Palermo e Siracusa, è inaccettabile”.
Lo afferma il deputato all’Ars del Gruppo Pid – Grande Sud, on. Pippo Gennuso che dice no all’apertura di un hotspot nel Siracusano. “E’ diventato un gioco al massacro, nessuno vuole i migranti e la Sicilia li accoglie a braccia aperte. Posso capire la solidarietà, l’accoglienza, ma questa regione, unica a pagare il prezzo più alto per gli sbarchi incessanti di cittadini che arrivano dall’Africa, non è in grado di sostenere questa emorragia che è inarrestabile. Mi auguro che quando il ministro degli Interni comunicherà la sua decisione al Parlamento, i deputati siciliani facciano una netta opposizione. La cosa più assurda in tutta questa vicenda, è che soltanto il Mezzogiorno d’Italia accoglie. Da Roma in su c’è un muro contro l’immigrazione. Già nell’Isola esistono gli hotspot di Lampedusa, Pozzallo e Trapani, adesso si dovrebbero aggiungere pure Palermo e Siracusa. Ribadisco che si tratta di una provocazione. La provincia di Siracusa con il porto di Augusta ha il triste record di avere visto sbarcare tredicimila persone dall’inizio dell’anno”.
Il parlamentare fa una brevissima constatazione. “Non dico cose inedite, ma nell’inchiesta di Mafia Capitale, mentre il boss viene intercettato dice che l’affare dei migranti vale molto di più della droga. Qui il Cara di Mineo è l’esempio lampante del malaffare. Un finto sistema dell’accoglienza che serve a fare soldi ed a garantirsi voti”.