Privacy Policy COMUNICATO UNITARIO DEL SINDACATO SUI SEQUESTRI ESSO-ISAB-LUKOIL – I Fatti Siracusa

COMUNICATO UNITARIO DEL SINDACATO SUI SEQUESTRI ESSO-ISAB-LUKOIL

Roberto Alosi, Paolo Sanzaro e Stefano Munafò, segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, intervengono nel caso del sequestro all’Isab e alla Esso, esprimendo massima fiducia nell’ operato della giustizia, rilevando che se l’ipotesi della magistratura dovesse essere confermata, sancirebbe <<la debolezza delle istituzioni preposte al controllo dell’impatto ambientale degli impianti, questione da noi più volte sollevata e attenzionata>>.
<<Anche per questo, abbiamo invocato da tempo, inascolatati, la ripresa del protocollo prefettizio sull’inquinamento atmosferico, avviato a marzo 2014 alla presenza del prefetto dell’epoca, Armando Gradone, nel corso del quale furono stabiliti svariati parametri per determinare non solo quali fossero i limiti da non superare, ma anche cosa avrebbero dovuto fare tutte le parti interessate, ognuna per competenza diversa, e cosa ancora fare per ricucire il rapporto, ampiamente sfilacciato, con il territorio. Vorremmo ricordare che quel tavolo fu figlio di quell’emissione in atmosfera che fece stare male molti cittadini, soprattutto a Melilli e Priolo. Ciò nonostante, quel tavolo, così come quell’aggiornamento del protocollo d’intesa, non fu mai concluso e certo non per volontà nostra. Oggi, a maggior ragione, ribadiamo che serve una rinnovata attenzione verso la tutela atmosferica, del suolo e delle falde acquifere. In questa direzione è centrale un urgente aggiornamento dell’elenco dei parametri inquinanti pericolosi e della loro combinazione in atmosfera. I limiti oggi indicati sono in realtà superati da tempo: il legislatore intervenga senza indugi>>.
I tre sindacalisti concludono: <<La vicenda il segno di quanto si sia allentato il rapporto di fiducia fra industria e popolazione, anche a causa di una poca lealtà comunicativa delle industrie nei confronti del territorio. Per noi comunque il diktat è e rimane il trinomio lavoro-sicurezza-salute: un trinomio inscindibile a fondamento delle nostre politiche industriali>>.