Privacy Policy COSI' I POLITICI HANNO PROGRAMMATO LA DISTRUZIONE DEL PARADISO DI FONTANE BIANCHE – I Fatti Siracusa

COSI’ I POLITICI HANNO PROGRAMMATO LA DISTRUZIONE DEL PARADISO DI FONTANE BIANCHE

Una volta era Fontane Bianche. Era il mare di Fontane Bianche, la spiaggia di Fontane Bianche. C’erano i residence che preannunciavano l’ingresso in quello che da tutti era definito il paradiso terrestre dei siracusani. Due residence molto curati, uno era frequentato da tutti i pezzi grossi della città. Ville meravigliose, verde assai curato, strade con manutenzione costante, c’erano i supermercati per il litorale ma di fatto di servizio per Fontane Bianche, c’erano locali popolari e c’erano locali giovani, c’era la Piscina dove la sera fino a tardi si poteva ballare, bere, stare insieme in allegria, mangiare un boccone, guardare il mare di notte. Era la vita di Fontane Bianche. Tante pizzerie, tanto divertimenti, tante attrazioni. C’erano i locali per chi non amava il punz punz e voleva stare rilassato con musica vintage. C’erano la spiaggetta dei Lapira, il Cubano Tenda di Paolo Grande, il Palamare di Raffaele Di Grano. C’era il residence di Michele Cortese, c’erano il gelataio col gelato più buono dell’intera costa che aveva il locale sotto gli archi, apriva la sera verso le 19 e chiudeva dopo un paio d’ore. Consumare un gelato in quel locale era un privilegio. C’erano mille altre cose, c’era Fontane Bianche. Poi arrivarono i maligni, i rancorosi, quelli che chissà perché odiavano Fontane Bianche e i suoi residenti. Subito dopo vennero i ladri di bellezza. Decisero che se Fontane Bianche non poteva essere loro, doveva diventare brutta, abbandonata, una schifezza. Per anni mai un servizio, mai una ripavimentazione, mai una illuminazione, tutto in degrado e più era il degrado meglio era. “Ci sono i solarium. Fontane Bianche molliamola, è troppo lontana, non ha servizi, è sporca”. Questo il passa parola recente dei cinici renziani, discorso valido anche per Arenella, Ognina, Isola, Plemmirio, Fanusa. In sostanza voi che abitate queste contrade, se volete sopravvivere fate i volontari, noi per voi non faremo una mazza. E così di fatto è stato. Qualcuno per questo pagherà anche politicamente, ormai la Garozzo Band sta per andare a casa. Saranno i cittadini, i siracusani, a decidere se Fontane Bianche e il resto del litorale debbono vivere ed avere servizi. O invece continuare a pagare tasse per non avere un cazzo, come succede ad oggi.