Privacy Policy CANICATTINI E I SUOI MIGRANTI ONORANO LE SUPPLICI AL TEATRO GRECO DI PALAZZOLO – I Fatti Siracusa

CANICATTINI E I SUOI MIGRANTI ONORANO LE SUPPLICI AL TEATRO GRECO DI PALAZZOLO

È qui, a Canicattini Bagni, nello Sprar “Obioma” voluto dal Sindaco, Paolo Amenta, e dalla sua Amministrazione comunale per dare ospitalità alle donne vittime di tratta, e nel Centro msna “Casa Aylan”, gestiti entrambi dall’impresa sociale Passwork presieduta da Sebastiano Scaglione, inserita dal Ministero dell’Interno tra le “buone prassi” a livello nazionale per quanto riguarda i percorsi di accoglienza ed integrazione,  che queste ragazze e ragazzi hanno trovato il loro Pelasgo, il re di Argo, che li difende dall’incursione degli egiziani che rivogliono le loro DanaidiSupplici per farne moglie-schiave. In questa cittadina i valori dell’accoglienza, dell’inclusione e dell’integrazione, sono diventati un percorso di crescita dell’intera comunità, delle istituzione, della rete dell’associazionismo, e soprattutto della scuola, ad iniziare dall’Istituto Comprensivo G. Verga diretto dalla professoressa Giovanna Rubera, frequentato con ottimi risultati dai giovani migranti ospiti a Canicattini Bagni. Un percorso comune che, nel pomeriggio di Sabato 3 Giugno, nelle antiche pietre del Teatro Greco di Palazzolo Acreide, in occasione del XXIII Festival Internazionale del Teatro Classico dei Giovani dell’Inda, l’Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa, che ogni anno vede protagonisti gli studenti di decine di Scuole italiane ed europee misurarsi nelle rappresentazioni classiche, si è tradotto nella messa in scena, insieme, studenti della 5° Elementare e della Prima Media del Comprensivo “G. Verga”, con le ragazze ed i ragazzi migranti di Passwork, dell’opera di EschiloLe Supplici”, con la straordinaria regia e adattamento testo di Rita Abela, la collaborazione delle tutor Immacolata Santamaria, Maria Carmela Angelico, Paola Scaglione, ed i movimenti coreografici di Morena Bonnici. Protagonisti della tragedia di Eschilo, in scena la priva volta nel 463 a. C., ma attualissima nei temi dell’accoglienza e della democrazia, sono stati dunque loro, i ragazzi e le ragazze di questa nuova comunità multietnica e multiculturale del futuro, entusiasmando il numeroso pubblico che ha affollato la cavea del Teatro Greco di Palazzolo Acreide, ricevendone applausi e consensi:

Alberto Ferla, Agnese Gionfriddo, Ingrid Genovese, Emily Formica, Elisa Mangiafico, Giulia Rubera, Massimiliano Bongiovanni, Ruben Cianci, Leonardo Gallo, Sara Giallongo, Salvatore Gionfriddo, Dalila Liistro, Glauco Melluzzo, Annalisa Migliore, Gaia Pantano, Laura Perna, Francesco Casella, Marta Roccaro, Leonardo Liistro, Mariachiara Cultrera, Sebastiano Cassarino, Salvo Miceli, Gabriele Ferla, Francesco Dinaro, Paolo Maria Savio, Carmelo Lombardo, Ginevra Concolino, Eliana Rivelli, Benedetta Garro, Aurora Giardina, Elisa La Pira, Marcella Carpinteri, Emma Lombardo, Sara Ragusa, Antonella Formica, Diallo Boubacar, Omar Kebe, Ahmed Eleshmawy Abdelaziz, Mahmoud Khayri, Abdul Issa Danogou, Amina Kebbeh, Shalom Emmanuel.