Privacy Policy VINCIULLO: SBIGLIETTAMENTO? IL COMUNE NON SA DI COSA PARLA – I Fatti Siracusa

VINCIULLO: SBIGLIETTAMENTO? IL COMUNE NON SA DI COSA PARLA

Leggiamo una serie di interrogativi che il Vicesindaco della citta di Siracusa pone a me, in qualità di presidente della Commissione Bilancio, come se l’Assessore al ramo della città di Siracusa fossi io e non lui. Lo dichiara l’On. Vincenzo Vinciullo, Presidente della Commissione ‘Bilancio e Programmazione’ all’ARS.

Affastellando verbi, aggettivi e sostantivi altisonanti, hanno proseguito Vinciullo e l’Avv. Giuseppe Culotti, Presidente della Circoscrizione Neapolis, non risponde al tema da noi posto e cioè come possiamo fare a recuperare le risorse che, ancora una volta, l’Amministrazione Comunale ha perduto per sua inettitudine, negligenza, incapacità e mancata conoscenza della Legge.

Il Presidente del Consiglio di Quartiere Neapolis, nel rispetto delle proprie prerogative istituzionali, ha fatto l’accesso agli atti presso l’Assessorato. Io, nella mia qualità di Presidente della Commissione Bilancio, ho interrogato l’Assessore su questa triste e vergognosa vicenda.

Il primo dato che emerge è che dal 7 gennaio 2016 il Comune di Siracusa non ha alcuna convenzione con la Regione e, pertanto, le risorse destinate alla città rimangono non utilizzate nel bilancio della Regione.

La seconda cosa che sfugge al vicesindaco e che non vuole ammettere è che il blocco delle risorse non è stato fatto all’attuale Assessore, ma dal suo predecessore, il prof. Purpura, che appartiene allo stesso partito e alla stessa corrente politica dell’illustre interrogante.

Dimentica di dire che le risorse sono state bloccate nel luglio del 2014 e che l’Amministrazione Comunale ha, non utilizzati, i fondi del secondo semestre 2014 e non ha ricevuto i fondi dei due semestri 2015, quando certamente non era l’avv. Vermiglio l’Assessore.

Sfugge inoltre all’odierno interrogante che non sono gli Assessori che possono trasferire le risorse, ma la Ragioneria della Regione e i funzionari dello stesso Assessorato ai Beni Culturali, ai quali uffici il Comune di Siracusa non ha saputo dare risposte sull’utilizzo, non rispondente ai fini istituzionali, che il Comune ha pensato di fare, uno su tutti l’acquisto o la permuta di pullman con il Comune di Augusta, che non mi pare rientrino nei compiti previsti dalla norma.

Quanto al coinvolgimento della Sovrintendenza, nelle note che l’Assessorato ha fatto pervenire al presidente Culotti, non risulta alcuna autorizzazione che non poteva esser data da parte della Sovrintendenza.

Ma quello che sfugge ancora di più, tra assoluta ignoranza, è il fatto che competente sulle risorse dello sbigliettamento non è più la Sovrintendenza, quanto la struttura che produce questi biglietti, che, ad oggi, sia chiaro, non ha dato alcuna risposta e quindi alcuna autorizzazione.

La professione del docente, cioè quella del professore, mi piace ricordare, non si inventa. È frutto di studio, di lavoro, di preparazione, di impegno, di lauree, di abilitazione. Quindi, ponendo queste domande a chi questi titoli li possiede, sia per l’attività forense, quanto per la professione svolta, rischia di fare cadere ulteriormente nel ridicolo chi pensa, non avendone i titoli, di fare il professorino.

Chi vuole amministrare una città, deve prima di tutto studiare, essere umile, capire che le leggi sono al di sopra dei nostri desideri e che, di conseguenza, le attività che si vogliono svolgere devono esser rispondenti ai fini previsti dalla norma.

Con la confusione generale, con l’arroganza e la saccenza di chi non si è mai candidato e non è stato mai eletto, non si risolvono i problemi della gente e della città, che, grazie a questa amministrazione, è nel più assoluto squallore, amministrazione che passerà alla storia, anche per l’azione dell’attuale Vicesindaco, come la peggiore che vi sia mai stata.

Anziché pensare a come gli altri hanno speso le risorse, hanno concluso Vinciullo e Culotti, sarebbe più giusto che uno pensasse a come non è riuscito a spendere questi soldi e perché i progetti presentati precedentemente sono stati approvati e quelli presentati dall’attuale amministrazione, pur avendo un Assessore dello stesso partito e corrente, siano stati bocciati sonoramente senza possibilità di appello.