Privacy Policy QUEL BRUTTO PASTICCIO ALL'UFFICIO TRIBUTI – I Fatti Siracusa

QUEL BRUTTO PASTICCIO ALL’UFFICIO TRIBUTI

Stefano Gugliotta, l’aria di crisi a Siracusa non finisce mai 

La crisi che ha impoverito l’intero paese, ha avuto effetti devastanti nella nostra realtà siracusana, con l’aggravante che a differenza del nord, per recuperare i posti di lavoro persi e che continuano a perdersi, occorrerà contare molti anni . Paghiamo l’assenza di una politica per il rilancio del mezzogiorno, e di questo spiace dirlo, sono responsabili anche le nostre deputazioni nazionali e regionali senza distinzione di colore politico che sulle politiche del lavoro si distinguono per  un assordante silenzio.
Il tuo sindacato, la Cgil, non sembra essere sul pezzo come lo era in passato. Sembrate distratti, qualcuno dice imborghesiti 

Quel qualcuno mi sembra di conoscerlo…. ha i baffi e fa il giornalista…! No caro Salvo, sbagli, la CGIL è e resta l’ultimo baluardo a difesa dei lavoratori; le ultime battaglie per l’abrogazione dei voucer e per il ripristino della responsabilità solidale degli appalti, è il termometro della vitalità della CGIL. Raccogliere tre milioni di firme per indire un referendum non è da tutti, la risposta del governo Gentiloni con l’emanazione del decreto legge per evitare il referendum la dice lunga sulle potenzialità e la presenza che la CGIL oggi esprime.
La vicenda dell’ufficio tributi al Comune come finisce visto che per l’attuale sindaco sei il nemico? 

Non credo che il Sindaco Garozzo veda in me un nemico, piuttosto potrebbe vedere in me la “Cassandra inascoltata”; se ricordi, in una precedente intervista (2013) mi chiedesti un giudizio su Garozzo, allora ti risposi che attendevo l’esito della gara per il supporto agli uffici comunali, che fatalmente qualcuno definiva una gara gattopardesca….. i fatti mi hanno dato ragione: Util Service è subentrata a se stessa, Sicula Ciclat subentra a SOCOSI di cui controllava 50% , prima fatturava CICLAT che continua a fatturare.. Tomasi di Lampedusa potrebbe chiedere i diritti d’autore ! I risultati sono sotto gli occhi di tutti ma non dei  nostri consiglieri comunali che su questa vicenda tacciono! I lavoratori oggi svolgono le medesime mansioni ma sono sottopagati, sono stati  mortificate le professionalità che garantivano le entrate al Comune di Siracusa, con buona pace degli evasori fiscali. Le dichiarazioni di Garozzo, che sarebbe stato tagliato il gap in termini di ore di lavoro è rimasta una chimera, ancora oggi tanti lavoratori sono a 20 ore e persino con un livello inquadramentale inferiore; e però con i soldi dei lavoratori si finanziano le navette elettriche che tanto inorgogliscono Garozzo. Se c’è qualcuno da apostrofare come nemico quello è Garozzo, ma nemico dei lavoratori dell’appalto perché nei fatti ha rinunciato al potere di controllo sui funzionari del Comune che la legge gli impone!

In famiglia siete molti attenti all’arte. Il teatro comunale? 

Al di là del bailamme mediatico sull’apertura del teatro comunale che è rimasto fino a se stesso, ad oggi manca una programmazione sul destino di questa struttura di cui la città è stata privata per oltre 60 anni. Garozzo qui non c’entra si può assolvere in istruttoria  per non aver commesso il fatto; le precedenti amministrazioni comunali, pur di aggirare i costi che la sicurezza richiedevano per un teatro di 900 posti, li ha ridotti a meno di 400; chiunque mastica un po’ di teatro sa bene che una struttura con meno di 700 posti è antieconomica. Se il Massino di Catania resta in vita a fatica godendo di circa € 800.000,00 di finanziamenti della regione Siciliana, ed il Massimo di Palermo arriva a € 1.100.000,00 ma contando sulle cospicue entrate della biglietteria, il Comune di Siracusa dove dovrebbe trovare i soldi per gestire il Teatro ? Una soluzione potrebbe essere quella di “obbligare”le aziende del petrolchimico che annorbano l’aria dei siracusani a farsi carico dei costi del teatro, per quantomeno risarcire la città, ma per fare ciò ci vorrebbe una classe politica che Siracusa si sogna .

Un dirigente dell’Inda amava ripetere che senza sindacati andava tutto molto meglio 

Ricordo con affetto e tanta stima Fernando Balestra con cui, quando gestivo il sindacato degli artisti e delle maestranze del teatro ho litigato tante volte, ma di cui conservo un affettuoso ricordo. Con lui abbiamo fatto delle cose clamorose, grazie al lavoro congiunto, le attrici del coro che venivano da tutta Italia hanno avuto l’alloggio pagato, le maestranze riconosciuti i diritti contrattuali, ricordo ancora con tanta simpatia le sarte dell’INDA, signore tanto professionali quanto agguerrite nel pretendere con il sindacato i loro diritti. Il sindacato è dei lavoratori, quando si tende ad escludere il sindacato si tende solo a marginalizzare il ruolo dei lavoratorie questo in un azienda sana non succede mai .

Ad ottobre si vota per le Regionali, voterai uno del partito? Quale partito? 

Nella Filcams che mi onoro di dirigere da 7 anni, annovero iscritti di destra, di sinistra anche di Forza Nuova; se questi lavoratori aderiscono alla CGIL sindacato notoriamente di sinistra, lo fanno a prescindere dal loro credo politico perché mai nessuno gli ha dato consigli o indicazioni su chi votare. Per rispetto dei miei 2.000 iscritti mi avvalgo della facoltà di non rispondere.
E’ vero che gran parte della nostra stampa è succube? 

Esistono magnifiche realtà editoriali nella nostra città che ogni giorno si sforzano di fare informazione e che potrebbero smentire questa affermazione aberrante. L’unica condizione di cui è succube la stampa siracusana, è la precarietà dei lavoratori dell’informazione che un paese civile e democratico non dovrebbe permettere.

Arnone, chi ne parla bene e chi ne parla male. La tua opinione sul commissario del Libero Consorzio? 

E’ una persona seria e preparata, che poteva godersi la sua pensione, senza imbarcarsi su una nave che sta affondando chiamata  Libero Consorzio Comunale di Siracusa. Lo trovo animato di una grande pazienza e pervicacia,  portare avanti questa dura battaglia contro la stessa politica regionale che lo nominato Commissario e che oggi, lo espone quotidianamente ad affrontare i lavoratori della ex provincia e Siracusa Risorse che reclamano un diritto elementare qual’è il salario a fine mese. Tra il prelievo forzoso operato dal governo centrale,  e l’inettitudine di un governo regionale che è stato causa dello sfascio delle Province Regionali Siciliana non so davvero chi possa invidiarlo in quella scomoda poltrona ed addirittura criticarlo.

Marziano e la formazione.. 
L’aver stanziato un milione e mezzo di euro per rafforzare il nucleo dei carabinieri di supporto agli ispettorati del Lavoro per verificare che gli enti rispettino i contratti, gli oneri previdenziali, come l’effettiva attivazione dei corsi nelle aree prioritarie montane e tutte le altre regole del bando, della legge, delle norme comunitarie, è senz’altro qualcosa di innovativo nel travagliato mondo della Formazione siciliana che conta oltre 8.000 famiglie che pagano le inefficienze che da anni affliggono il settore. Da Marziano assessore del governo regionale, mi sarei aspettato lo stesso impegno che ha messo per la formazione  per risolvere il problema del Libero Consorzio Comunale e di Siracusa Risorse.

Dimmi una cosa di sinistra

In una società democratica, la solidarietà è alla base del vivere civile, se non mi curo del benessere di chi mi sta accanto non posso dirmi uomo !