Privacy Policy INCONTRO DIBATTITO RICORDANDO L'ALLUVIONE DI MESSINA – I Fatti Siracusa

INCONTRO DIBATTITO RICORDANDO L’ALLUVIONE DI MESSINA

“Tra mareggiate e fiumare, dobbiamo abbandonare le case in cui viviamo o esiste un altro modo di vivere il territorio? Un’altra Riviera è possibile?” Girodivite il 02 aprile 2017 a Santa Teresa di Riva (Me) presso Magic Lime Via Torrente Agrò alle ore 17.00, prova a dare una risposta, attraverso le immagini catturate sul territorio e la testimonianza di esperti sull’argomento, provenienti dal mondo del giornalismo, dell’università, del sindacato e dell’attivismo ambientale.

La situazione idrogeologica della Riviera Jonica ricordando l’alluvione del 1° Ottobre 2009 che ha coinvolto Scaletta Zanclea e Giampilieri

Tra la notte del 30 settembre e la mattina del 1° ottobre del 2009, un violento nubifragio colpì la zona nord-orientale della Sicilia dal capoluogo peloritano fino a Scaletta Zanclea. Una fortissima ed incessante pioggia si abbatté tutta la notte, provocando lo straripamento dei torrenti e di eventi franosi, che trasportarono verso i paesi della riviera fango e detriti.

Paesi come Scaletta Zanclea e diverse località del comune di Messina, quali Giampilieri Superiore, Giampilieri Marina, Altolia, Molino, Santo Stefano Briga, Briga Superiore e Pezzolo registrarono ingenti danni alle abitazioni. Il disastro provocò la morte di 31 persone e di 6 dispersi.

La zona interessata fa parte di un contesto ad alto rischio idrogeologico e prima del 1° ottobre, si erano già registrate in passato eventi simili. I continui smottamenti che hanno da sempre interessato il Capo Alì, costringendo la chiusura per diversi mesi della Statale 114, nonostante un ingabbiamento delle colline della zona con delle reti metalliche.

Da quella notte, gli episodi di allagamenti, smottamenti e di fango trascinato per le strade dei paesi della Riviera jonica messinese si sono ripetuti negli anni. A più riprese hanno interessato i paesi di Nizza di Sicilia, Roccalumera e, più recentemente, Letojanni e Giardini Naxos, registrando altri ingenti danni ed anche qualche vittima.

Girodivite a febbraio 2010, per dirottare l’attenzione sulla tragedia vissuta solo pochi mesi prima, organizzò una Mostra Fotografica a Santa Teresa di Riva, esponendo delle immagini risalenti dagli inizi del 1900 fino al 1960, per evidenziare come si presentava la Riviera Jonica prima di quel boom economico che, in queste zone, si trasformò in speculazione edilizia le cui, conseguenze, per quanto sopra esposto, i cittadini del comprensorio hanno cominciato a pagare.

Cos’è cambiato nella Riviera Jonica a quasi otto anni dall’alluvione del 1° ottobre 2009? Girodivite prova a dare una risposta, attraverso le immagini catturate sul territorio e la testimonianza di esperti sull’argomento, provenienti dal mondo del giornalismo, dell’università, del sindacato e dell’attivismo ambientale.

Interverranno:

– Saro Visicaro: presidente dell’Associazione Messina in Movimento

– Giuseppe Cugno: geologo specialista territorio e ambiente, clima e meteorologia, vincitore del Premio speciale Carver 2014 (saggistica) col libro “Scenari Meteorologici Mediterranei” che si apre con la presentazione del meteorologo Gen. Andrea Baroni. Totale l’impegno (una storia) per Riserva Cava Grande del Cassibile. Rilevatore coautore carte geologiche Sicilia sud-orientale.

– Alessandro Currò: Sindacalista dell’Unione Sindacale di Base

– Giacomo Di Leo: Insegnante e Promotore del Comitato NO-Frane della Riviera Jonica messinese