Privacy Policy MAGRO: LO BELLO D'ACCORDO CON CROCETTA – I Fatti Siracusa

MAGRO: LO BELLO D’ACCORDO CON CROCETTA

Oggi su I FATTI in edicola:
Giovanni Magro, qual è in maniera veramente leggibile la vicenda che riguarda l’accorpamento delle camere di commercio del sud est a guida catanese e quindi anche quella della CamCommercio di Siracusa?
La vicenda riguarda l’accorpamento delle camere di commercio che era poi il disegno di Confindustria per potere portare a presidente unico Lo Bello. Quando è scoppiato il caso Potenza, e le intercettazioni di Lo Bello, ricorderai che Crocetta prese le distanze, portando avanti il disegno di farlo fuori dalla Sac con la nomina dei commissari. E sancendo un accordo con Bianco per l’elezione di Agen, da sempre in conflitto con Lo Bello, la Camera di commercio di Siracusa a questo punto si è dichiarata contro l’accorpamento ed ha fatto ricorso al Tar. Pare che sia a Catania che a Siracusa risultano iscritti a loro insaputa, ditte che non hanno mai fatto richiesta e che hanno i bilanci truccati. Tutto ciò serviva per fare lievitare il numero per la contesa. La scorsa settimana dovevano finalmente votare Presidente Agen, invece Crocetta rinvia per attendere il giudizio del Tar giorno 28. Pace fatta con Lo Bello e compromesso chiuso, in vista della ricandidatura a Presidente.
Veniamo all’autorità portuale scippata ad Augusta. Perché succede questo? Sono venuti meno equilibri?
Ho seguito bene Augusta. So le nefandezze fatte e da dove partono. L’argomento è pesante. Parlando per titoli ci sono rifiuti tossici che arrivano da Crotone ed una società di Roma con personaggi inquietanti all’ombra della massoneria. Isia Global Service, Augusta non può essere Autorità di sistema perché se si realizza l”Hub portuale , Gioia Tauro perde la leadership nel Mediterraneo. Scusami, ma non vorrei sparare, ancora ho 4 figli da sistemare.