Politica

CAFEO: CHI AMMINISTRA HA DIMENTICATO E ABBANDONATO UN NOSTRO GIOIELLO, LA CITTADELLA DELLO SPORT

Giovanni  Cafeo, non sei stato rieletto, insomma non sono bastate le proposte sensate. Sei deluso?

La cosa divertente di tutta questa situazione è che ho passato più tempo a consolare i miei amici che me stesso! È vero che il seggio non è scattato, ma resta un risultato generale molto positivo, con il primo posto in lista ma soprattutto la soddisfazione di essere stato il candidato più votato a Siracusa città. E poi, come amo dire io, l’ultima parola spetta sempre agli elettori che non sbagliano mai.


Magari ti candidi subito sindaco nel centro destra?

Non ho mai amato le autocandidature calate dall’alto “per grazia divina”, né in generale partire in un progetto politico dai ruoli e dalle poltrone. È evidente che il tema della città deve tornare centrale e non si può che partire da una visione programmatica chiara nel medio e lungo termine. La città ha bisogno di una guida lungimirante e non legata all’immanente, perché se l’obiettivo deve essere svolgere l’ordinaria amministrazione vantandosi sui social di aver tappato una buca, tanto vale restare commissariati a vita.


Quale dovrebbe essere la procedura corretta per far partire la campagna elettorale del tuo schieramento?

Come già accennato, la discriminante sarà puntare su una idea chiara e definita del futuro di Siracusa, senza perdite di tempo o tentennamenti. I cittadini vogliono sapere se la prossima amministrazione comunale intende promuovere lo sviluppo o vivere nei sogni, sostenere il lavoro o sperare nei miracoli, risolvere insomma i problemi con serietà oppure cercare di accontentare tutti per ottenere più like, ma zero risultati. I cittadini sono stanchi delle promesse e delle apparenze, alla prossima giunta comunale chiederanno concretezza e risultati sin da subito.

Il sindaco uscente è in campagna elettorale già da sei mesi…

Il problema della politica oggi, ma vale in generale purtroppo, è che tutti sembrano sempre in perenne campagna elettorale. Le conseguenze le viviamo però noi cittadini tutti i giorni, con la grande attenzione rivolta agli interventi dal forte impatto mediatico al fine di ottenere visibilità, mentre c’è una parte della città abbandonata a sé stessa e condannata ad un futuro sempre più incerto.


I probabili candidati del centro destra potrebbero essere, oltre a te, Titti Bufardeci, Enzo Vinciullo, Edy Bandiera…

Premetto che ho grande stima di tutti i nomi che hai elencato, ma come già detto non mi appassionano i nomi senza i programmi, men che meno il totosindaco.

Giovanni Cafeo, non credi che sarebbe interessante anche sapere qual è il pensiero al riguardo di Stefania Prestigiacomo

La stima e il rispetto personale sono indubbi, nella scorsa legislatura avevamo portato avanti un lavoro importante, ciascuno con il proprio ruolo, a tutela del lavoro nella zona industriale, con la vicenda Lukoil in primo piano; l’auspicio è che il tema torni presto alla ribalta, perché ormai non c’è più tempo da perdere e il destino sociale ed economico di tutta la provincia dipende dalla soluzione di questo problema.

Sarebbe interessante anche far sapere a chi si candida sindaco che il Comune ha un rosso/default di oltre 23 milioni…

Il problema dei bilanci degli enti locali è purtroppo una costante nel nostro Paese, è evidente che chi si troverà al Vermexio per la prossima legislatura dovrà fare i conti con questo e con altri numerose questioni, non ultima quella legata al personale e ai servizi, senza dimenticare la gestione di uno dei nostri potenziali fiori all’occhiello, ovvero la Cittadella dello Sport, oggi abbandonata.

 
Nonostante il profondo rosso gli sperperi continuano con incarichi a ripetizione per opere che non saranno mai realizzate proprio perché mancano i fondi. Una maniera di fare consenso almeno azzardata..


L’ho già accennato: senza un’adeguata programmazione, senza una visione d’insieme, non si può che procedere a vista, con annunci roboanti finalizzati alla condivisione sui giornali e sui social. Al netto dei problemi evidenti legati alla crisi economica e alla pandemia, alla città serve una forte scossa politica.

Sul caso Lukoil c’è il silenzio totale dell’uomo solo al comando, come anche per l’ospedale di secondo livello

Lukoil è un dossier che rischia di gettare non soltanto la città ma l’intera provincia in ginocchio ed è chiaro che serve un impegno comune a tutti i livelli istituzionali; sul nuovo ospedale il nuovo governo regionale, con l’impegno del commissario S.E. il Prefetto Scaduto, dovrà accelerare per portare a termine questa fondamentale infrastruttura.

Sul caro bollette il sindaco del cga ha detto a Rai news che a Siracusa c’è bel tempo e al problema delle bollette al momento non ci pensiamo

Non ho visto questo intervento specifico, ma la questione è molto seria e non può essere ridotta ad una battuta sul bel tempo, specie per quelle PMI che rischiano ad ogni bolletta di chiudere. Nei giorni scorsi ho partecipato alla manifestazione di protesta di tutte le associazioni di categoria di Siracusa ma è chiaro che gli interventi più incisivi devono partire dal governo nazionale e prima ancora dall’Europa. È importante comunque dare un forte segnale di unità ad ogni livello.