Privacy Policy ENZO VINCIULLO: AL COMUNE C'E' IL DISASTRO. I CANDIDATI SINDACO DOVRANNO AVERE CORAGGIO, TANTO CORAGGIO – I Fatti Siracusa

ENZO VINCIULLO: AL COMUNE C’E’ IL DISASTRO. I CANDIDATI SINDACO DOVRANNO AVERE CORAGGIO, TANTO CORAGGIO

Enzo Vinciullo, c’è ormai guerra aperta per le prossime elezioni regionali. Tu sei uno dei candidati, ti sei fatto un’idea degli avversari? C’è qualcuno che temi in particolare nella corsa all’Ars?

Da parte mia nessuna guerra ma, come sempre, per me sarà una competizione leale durante la quale, con il mio abituale stile, chiederò il consenso ai miei amici, ai miei elettori e alle mie elettrici, raccontando ciò che ho fatto in questi cinque anni da semplice cittadino. Io ritengo, infatti, di aver difeso il nostro territorio e la mia gente senza mai arretrare di un passo o cedere di fronte alle tantissime ingiustizie che abbiamo subito. Sono candidato, ma non sono abituato a guardare nel campo del vicino o degli altri candidati, ognuno di noi ha la propria storia, le proprie capacità e le proprie competenze e su questi campi e, spero, solo su questi  dobbiamo confrontarci. In un confronto politico libero da condizionamenti non politici, non penso di dover temere qualcuno in particolare.

Il sindaco del cga fermo da 4 anni in un nullismo indegno improvvisamente scrive 10 post al giorno, oltre alla presa per i fondelli dei siracusani qual è la sua strategia?

Non leggo né seguo il Sindaco voluto dal CGA e dall’insipienza e pochezza legislativa del nostro Parlamento regionale, in quanto i danni che sta provocando, politicamente parlando, sono sotto gli occhi di tutti. Leggo, invece, quello che scrivono e dichiarano i suoi ex sostenitori che lo hanno, per inciso, quasi tutti allontanato, ex sostenitori che, oggi, la pensano come me e come quasi tutti i siracusani.

Voza ha attaccato a testa bassa sul massacro del teatro greco e degli altrui beni archeologici siracusani.

Ritengo che abbia ragione, più volte anche io, nel passato, sono stato costretto a denunciare lo stato di degrado di alcuni nostri monumenti, basta pensare al Canale Galermi, al Castello Eurialo, oppure alle Terme Bizantine. E potrei continuare…

Spazzatura ovunque e il sindaco aumenta anche la Tari di quasi l’8 per cento.

La spazzatura sta soffocando la nostra città e la nostra storia, esponendoci alle critiche dei turisti che visitano la nostra città e che si uniscono in coro alle proteste dei nostri concittadini costretti a vivere, o meglio a sopravvivere, accanto a mucchi di spazzatura disseminati ovunque, oltre a doversi difendere dagli animali che si nutrono dei nostri rifiuti solidi urbani.

Questo servizio, che fa acqua da tutte le parti, adesso subirà un aumento di quasi l’8%, l’ultimo di una serie di regali che questa amministrazione, politicamente scadente, sta facendo a tutti i siracusani onesti, cioè a quelli che pagano le tasse.

Anziché scovare gli evasori, cioè quelli che non pagano, si preferisce continuare ad inveire sui cittadini onesti, secondo un principio ingiusto ed insopportabile di scorrettezza nel prelievo delle tasse che punisce sempre di più gli onesti e mai i disonesti.

La cosa ancora più grave è che il Commissario, che sostituisce il Consiglio Comunale, senza chiedere chiarimenti e senza confrontarsi con i movimenti civici ed i partiti che rappresenta, avrebbe già deciso, bontà sua, di approvare l’aumento della TARI. Trovo anche questo comportamento censurabile, politicamente parlando.

5 Caro professore, ma questo Covid che a Siracusa sembra fiorente.

Il covid sta facendo la fortuna di molti, ma tanto andò la gatta al lardo che ci rimise lo zampino.

Facciamo finta di essere sulla spiaggia all’imbrunire, in relax, con la voglia di parlare a ruota libera. Ci dica i nomi di sei/sette possibili candidati sindaci di Siracusa

Possiamo anche evitare di essere sulla spiaggia all’imbrunire, perché calando il sole arrivano le tenebre e con esse arriva il buio insieme a tutti i pericoli che dobbiamo potenzialmente affrontare, preferisco il sole e, quindi, la luce.

Sono tanti i potenziali aspiranti alla carica di Sindaco della nostra sfortunata città, i quali aspiranti dovranno sapere di raccogliere una eredità fatta di lacrime e sangue, con una mole di debiti sicuramente impressionante e che difficilmente potranno essere onorati.

Preferisco, quindi, evitare di fare i nomi per non farli preoccupare fin da adesso e per evitare di offendere i tanti candidati che rischierei di dimenticare.

A tutti gli aspiranti auguro un in bocca al lupo, consigliando, fin da adesso, di studiare il bilancio comunale, entrate ed uscite, lo stato dei lavori pubblici e del cimitero, l’assistenza agli anziani, alle donne vittime di violenza, alle persone con disabilità, lo stato degli edifici scolastici, compresi  gli asili nido e gli uffici comunali, le problematiche connesse alla raccolta dei rifiuti ed al verde pubblico, il problema legato al servizio idrico, la vivibilità nei quartieri fragili, la mancata autonomia di Belvedere e Cassibile, lo stato dei trasporti pubblici, le piste ciclabili, i parcheggi, le case popolari di pertinenza del Comune e, non ultimo, lo stato del personale.

Vedrà che, alla fine, molti si ritireranno spontaneamente e saremo costretti a cercare con il lumicino dei candidati coraggiosi, pronti a raccogliere queste sfide.

Ed io, sia certo, non mi sottrarrò a questa competizione.